Politica e Istituzioni - 25/02/2009 17:31

Patrimonio regionale: gestione 2008

Il presidente della commissione Controllo Marco Cellai, ha illustrato la relazione sull'attività di vigilanza

Firenze – E’ stata illustrata dal presidente della commissione Controllo, Marco Cellai (An-Pdl), la relazione concernente l’attività di vigilanza sulla gestione del patrimonio regionale svolta nell’anno 2008.
Il presidente, dopo aver ricordato che la relazione è stata approvata all’unanimità dalla sua commissione, ha esordito affermando che “la funzione di vigilanza, a parere della commissione, andrebbe ampliata al fine di mettere l’Assemblea nella condizione migliore per esercitare il controllo, seppure in forma collaborativa, sulla coerenza delle scelte intraprese dall’esecutivo con i propri indirizzi e di condurre una costante verifica sulla realtà attuativa dei vari interventi sul patrimonio regionale”.
La necessità di “istituire un canale di dialogo informativo come è avvenuto con altri settori della Giunta regionale” è stata sottolineata a più riprese da Cellai, che ha ricordato come “il settore Contratti, ad esempio, trasmette regolarmente informazioni riguardanti la programmazione e il consuntivo considerando il rapporto con gli Enti dipendenti”.
Tutto ciò, ha aggiunto Cellai, “permetterebbe alla commissione Controllo di redigere anche per il patrimonio regionale una relazione annuale più esaustiva e completa”. Entrando nel merito del patrimonio regionale, il presidente Cellai ha ricordato che la commissione Controllo anche sotto la sua presidenza ha continuato a svolgere il monitoraggio delle sedi e delle strutture regionali già iniziato dal precedente presidente Roberto Benedetti (An-Pdl).
“Il 22 gennaio 2008, con presidente Benedetti, si svolse un incontro col vicepresidente Federico Gelli della Giunta regionale, l’assessore al Bilancio Giuseppe Bertolucci e il vicepresidente del Consiglio toscano Alessandro Starnini”, ha detto Cellai. “Nel corso di tale incontro emerse che il Consiglio regionale e la Giunta avevano avviato una collaborazione per razionalizzare, in termini finanziari ed organizzativi, le sedi dei propri uffici collocati nel centro storico di Firenze”. Dopo aver ricordato che, fin da allora, i due organismi regionali hanno confermato di voler perseguire alcuni obiettivi comuni, fra cui la creazione di un “asse fisico e funzionale” lungo la via Cavour, la rinuncia all’acquisto del Teatro della Compagnia, il trasferimento di alcuni uffici della Giunta a Palazzo Sacrati Strozzi e la realizzazione di un centro direzionale nell’area di Castello, Cellai ha ricordato che nel corso dei mesi sono state più volte richieste precise informazioni, da parte dei commissari, sull’utilizzo della Villa medicea di Careggi, di Villa Fabbricotti, di Villa Ragionieri e di Villa La Quiete.
Tanto che ha commentato: “A fine anno l’Amministrazione ha dato esecuzione agli impegni previsti per l’acquisto di Villa La Quiete che comporta una spesa complessiva di 45 milioni di euro”. Cellai ha concluso il suo intervento ricordando che la commissione ha svolto anche alcuni sopralluoghi e fra questi ha ricordato la seconda visita all’ex ospedale di Luco del Mugello e quella alla Scuola nazionale Cani guida per ciechi a Villa Martini di Scandicci. “La realtà dell’ex ospedale di Luco è sconfortante”, ha detto Cellai. “Esso versa in condizioni di sempre maggiore degrado e in relazione all’utilizzo e al restauro le incertezze manifestate dai vari Enti interessati fanno aumentare di mese in mese la pericolosità del complesso stesso”.
Per quanto riguarda la Scuola nazionale Cani guida per ciechi, che è di proprietà della Regione Toscana dall’ormai lontano 1980, Cellai ha evidenziato che essa ha sì strutture moderne ma il numero di cani di razza labrador e golden retriever che addestra è insufficiente e quindi vi sarebbe bisogno di un ulteriore potenziamento della scuola.
 
Le precisazioni del vicepresidente della Regione
Il dibattito in Aula