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L'Informazione - fumetto 
Varie - 09/05/2009 12:41

Giornata dell’informazione: dibattito in Consiglio regionale

Il vicepresidente del Consiglio regionale Angelo Pollina ha messo in rilievo il significato dell’iniziativa lanciata dall’Ordine dei giornalisti e dagli altri organismi associativi della categoria intesa ad approfondire il ruolo dei giornalisti nella società

Firenze – Una riflessione sull’importanza di una informazione fatta da professionisti liberi, aggiornati e corretti e una sollecitazione pressante ai politici perché si facciano promotori di una riforma dell’Ordine dei giornalisti che lo strumento che garantisce questa funzione essenziale per la democrazia.
 
Sono stati questi i motivi ispiratori della Giornata dell’Informazione che è stata celebrata oggi, sabato 9 maggio, nella sede del Consiglio regionale della Toscana.
Nell’aprire l’incontro, il vicepresidente del Consiglio regionale, Angelo Pollina, ha messo in rilievo il significato dell’iniziativa lanciata dall’Ordine dei giornalisti e dagli altri organismi associativi della categoria intesa ad approfondire il ruolo dei giornalisti nella società.
E’ importante – ha detto – che si rifletta su un’informazione sempre più corretta e completa fatta da professionisti consapevoli e aggiornati, che si ispirano a principi di deontologia che sono una garanzia per tutti. Pollina ha, pertanto, espresso l’augurio che venga rapidamente approvata la proposta di legge che numerosi deputati giornalisti appartenenti a tutti gli schieramenti hanno presentato nell’aprile scorso ispirandosi al documento di indirizzo per la riforma dell’Ordine approvato dal Consiglio nazionale nell’ottobre 2008.
 
Sui vari aspetti della riforma si è concentrato il dibattito aperto dal presidente dell’Ordine dei giornalisti della Toscana Massimo Lucchesi.
I punti essenziali della proposta riguardano soprattutto l’accesso dei giovani, l’aggiornamento e lo snellimento di una struttura non più adeguata ad affrontare i problemi di oggi, in particolare per quanto riguarda la vigilanza sul rispetto dei principi deontologici fondamentali che si richiamano allo spirito di servizio, la correttezza morale, la libertà di coscienza: “Occorre recuperare – ha detto Lucchesi – la dimensione reale di appartenenza a un ordine che ha sempre inteso perseguire il rispetto di questi principi, anche per indicarli ai giovani che si avvicinano alla professione”.
 
Un invito a procedere rapidamente nella riforma è venuto anche da Stefano Sieni, membro dell’esecutivo nazionale dell’Ordine e presidente dell’Associazione Stampa toscana, "anche perché – ha detto – “i giornalisti chiedono da tempo uno strumento snello che è indispensabile nel momento in cui l’informazione è sotto attacco da tutte le parti e in cui dunque c’è bisogno di porre dei paletti a difesa di una professione che richiede conoscenze tecniche di alto livello e un codice di comportamento su cui occorre vigilare con rigore”.