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Cartina geografica dello Zambia 
Varie - 06/05/2009 17:33

L'ambasciatore dello Zambia ricevuto in Consiglio

Lucy Mungoma ha incontrato il presidente del Consiglio toscano: nuove prospettive di cooperazione potrebbero essere attivate entro l’autunno grazie al progetto Undesa (Onu) o in forza di accordi tra regioni. Una lezione di diritto costituzionale e amministrativo a Palazzo Panciatichi per la delegazione di amministratori locali dello stato africano ricevuta da Bruna Giovannini

Firenze – Avviare nuove relazioni istituzionali per supportare progetti di cooperazione “dal basso” tra Zambia e Toscana, favorendo una proficua rete di scambio tra le realtà locali per promuovere sviluppo.
Questo il tema dell’incontro di questa mattina (mercoledì 6 maggio) tra il presidente del Consiglio regionale e Lucy M. Mungoma, ambasciatore straordinario plenipotenziario della Repubblica dello Zambia.
Durante il colloquio, nello studio del presidente, l’ambasciatore ha illustrato la strategia di collaborazione “dal basso” che già anima i gemellaggi tra alcuni Comuni dello Stato africano e Comuni toscani, come nel caso della delegazione dello Zambia che proprio in questi giorni ha firmato i relativi accordi con Chiusi, Chianciano e Trequanda.
 
Il presidente del Consiglio ha ricordato che l’assemblea toscana ha attivato un accordo con il Dipartimento Undesa dell’Onu per favorire il decentramento nei Paesi dell’Africa sub sahariana (dando vita al progetto Euro African Partenrship). Accanto ad Undesa, l’ulteriore formula di cooperazione che la Toscana ha già sperimentato con il Marocco e che sta valutando anche con altri Stati: la cooperazione istituzionale tra Regioni o Province di Stati diversi che abbiano però caratteristiche assimilabili (per esempio dal punto di vista culturale o artistico). Tutte vie che non escludono la cooperazione dal basso tra Comuni ma che, svolgendosi a livello regionale, forniscono una cornice istituzionale di tipo più forte, quasi con la caratteristica di accordi fra stati.
 
L’ambasciatore Mungoma ha definito molto interessanti queste prospettive che potrebbero essere attivate, come chiarito dal presidente dell’assemblea toscana, fin dal prossimo autunno. L’ambasciatore Mugoma era accompagnato Trevor Sichombo, primo segretario dell’ambasciata, da Franco Picchi, console onorario dello Zambia, Sandro Berti, decano dei consoli e Margherita Costa, presidente onorario dell’Ucoi e già ambasciatore d’Italia in Camerun e Azerbajan.
 
La lezione sul sistema istituzionale decentrato
 
Una lezione di diritto costituzionale e amministrativo tenuta da un funzionario dell’assemblea legislativa, per spiegare a una delegazione di amministratori locali dello Zambia i fondamenti del sistema istituzionale decentrato che caratterizza l’ordinamento italiano e la vita delle autonomie locali nel nostro paese. E’ l’iniziativa che ha caratterizzato la visita in Consiglio regionale della delegazione di tre Comuni dello Zambia (Luanshaya, Masaiti, Mpongwe), in Toscana in questi giorni per firmare i gemellaggi con altrettanti comuni delle cintura senese (Chiusi, Chianciano e Trequanda).
 
Un’occasione scaturita dai progetti di cooperazione presentati a Strasburgo lo scorso anno su invito della Ue e supportati, per la Toscana, anche dal Consiglio regionale tramite l’Euro- African partnership (il Progetto che vede insieme il dipartimento dell’Onu Undesa e lo stesso Consiglio regionale). A rappresentare l’assemblea regionale Bruna Giovannini, consigliere questore dell’ufficio di presidenza, che ha sottolineato l’azione del Consiglio per la coooperazione internazionale alla luce del dettato dello Statuto della Toscana, che inserisce tra le finalità principali i valori della pace, del dialogo tra i popoli, le culture, le religioni. Valori che l’assemblea regionale attua anche nell’impegno a favore del decentramento amministrativo e dell’autogoverno delle comunità locali in Africa, che è poi l’obiettivo di Euro-African.
 
Il progetto coordinato da Enrico Cecchetti e al quale, al termine della mattinata, hanno aderito sia i Comuni africani che quelli toscani che si sono gemellati in questi giorni. Cecchetti, nel suo intervento, ha sottolineato il valore del decentramento come strumento decisivo per risolvere in modo nuovo i temi fondamentali dello sviluppo sostenibile, della partecipazione dei cittadini, e dello sviluppo di processi di coesistenza pacifica nel continente africano. Costruire gemellaggi e parternariati, ha aggiunto Cecchetti, permette di attivare canali che negli anni potranno portare ad iniziative e progetti condivisi. All’incontro ha partecipato anche l’assessore regionale alla cooperazione.