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Politica e Istituzioni, Varie - 19/07/2011 18:22

Istituto geografico militare, Fedeli: eccellenza che onora Toscana

Visita del comandante dell’Igm al vicepresidente dell’Assemblea toscana

Firenze – “Una visita di cortesia nei confronti della tua persona, per l’amicizia che ci lega da tempo e in onore dell’Istituzione che rappresenti”.
Queste le parole che il comandante dell’Istituto geografico militare, generale Antonio De Vita, ha rivolto oggi, martedì 19 luglio, al vicepresidente del Consiglio regionale Giuliano Fedeli, nel corso di un colloquio a Palazzo Panciatichi.
Dopo due anni intensi di lavoro, a contatto diretto con l’orgoglio fiorentino e toscano, il generale De Vita si congederà a fine settembre, passando il comando di una istituzione eccellente, struttura a servizio della società civile, grazie alle tante attività svolte e alle potenzialità di sviluppo.
 
“Dobbiamo essere orgogliosi, come Consiglio regionale, di difendere un fiore all’occhiello per la nostra Toscana – ha sottolineato il vicepresidente Fedeli – facendo conoscere le capacità e il caleidoscopio di iniziative che caratterizzano da sempre l’Istituto geografico militare, organo di sostegno di tutte le forze armate ma anche ente cartografico per eccellenza”.
“Lavorerò fino all’ultimo giorno e anche nei mesi successivi per tenere alto il nome dell’Istituto – ha assicurato il generale – i comandanti si cambiano ma la valenza del Geografico rimane”.
 
“Organizzeremo in Consiglio regionale una mostra per far conoscere una realtà che supera i confini nazionali e che rende onore alla nostra Toscana – ha annunciato Giuliano Fedeli – stiamo già lavorando a questo progetto, insieme con l’Istituto, visitato recentemente anche dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha apprezzato il percorso cartografico dagli Stati preunitari all’Italia di oggi”.
Solo una curiosità: il Granducato di Toscana racchiudeva già in sé la Regione che oggi conosciamo. “Un motivo in più di orgoglio – ha concluso Fedeli – che ci spinge a lavorare uniti e in armonia con le Istituzioni del territorio”.