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Agricoltura, Caccia e Pesca, Ambiente e Territorio, Servizi di Pubblica Utilità, Trasporti e Infrastrutture - 14/03/2011 15:14

Aeroporto e Parco agricolo della Piana: in commissione l’integrazione al Pit

Il presidente della Giunta Enrico Rossi e l’assessore all’Urbanistica Anna Marson hanno illustrato, nella seduta congiunta delle commissioni Ambiente e Territorio e Mobilità e Infrastrutture, i tempi ed i contenuti della delibera che prevede la qualificazione dello scalo di Peretola e la nascita di un parco agricolo

 

Firenze – Si tratta di uno degli atti più importanti di questa legislatura, e il Consiglio regionale è stato investito di un grande compito, quello di pianificare il futuro di una vasta area, senza mortificarne lo sviluppo ma facendosi carico di consegnare alle future generazioni un polmone verde.
E’ questa l’opinione del presidente della Giunta regionale Enrico Rossi, che stamattina è intervenuto nella seduta delle commissioni Ambiente e Territorio e Mobilità e Infrastrutture, riunite in seduta congiunta. All’ordine del giorno, la proposta di delibera “Adozione all’integrazione al Pit per la definizione del Parco agricolo della Piana e per la qualificazione dell’aeroporto di Firenze”.
Il presidente della Giunta e l’assessore regionale all’Urbanistica e Pianificazione del territorio Anna Marson hanno illustrato ai commissari i contenuti e l’iter dell’atto: l’obiettivo è quello di arrivare all’approvazione da parte del Consiglio regionale prima della pausa estiva.
 
Rossi ha spiegato che la Giunta ha investito il Consiglio di farsi carico di una discussione estremamente importante, e che “la grandezza dell’atto giustifica l’intervento della Regione”. “Chiediamo uno sforzo collettivo – ha proseguito il presidente - per pianificare il futuro di un’area che in passato ha visto un grande sviluppo e che necessita di interventi. Non vogliamo impedire un ulteriore sviluppo, vogliamo regolarlo, per consegnare alle generazioni future un territorio vivibile, uscendo dalla logica limitante dei confini e dei piccoli pezzi”. Rossi ha chiarito anche la sua posizione riguardo all’aeroporto di Peretola. “L’aeroporto è un’industria importante, le previsioni di sviluppo fino al 2025 parlano di un raddoppio dei passeggeri per i voli sulla Toscana. Quindi l’aeroporto non deve essere chiuso e non deve essere declassato: è possibile trovare una soluzione ambientalmente compatibile per garantire un suo sviluppo moderato, e garantire allo stesso tempo lo sviluppo dello scalo pisano.
E’ necessario però che tutti facciano un passo indietro per valutare le soluzioni migliori, senza posizioni pregiudiziali, a partire dalle piste”. Fondamentale, secondo Rossi, anche l’integrazione fra l’aeroporto di Pisa e lo scalo fiorentino: “Non ci deve essere concorrenza – ha detto -. Tanto che mi sento di chiedere alle due società di gestione di presentare un piano integrato di possibile sviluppo”. L’assessore Marson, rispondendo alle numerose domande e richieste di chiarimento dei consiglieri, ha spiegato che nell’atto vengono poste delle salvaguardie, che devono essere adottate dal Consiglio regionale, che normativamente hanno la durata di tre anni e che permettono di progettare, in questo tempo, sia la qualificazione dell’aeroporto, sia la nascita del Parco agricolo della piana.
Diversi, peraltro, gli iter per le due realizzazioni: per l’aeroporto si deve fare riferimento alla normativa statale, per il parco alla legge 1 e quindi alla normativa regionale. In replica di alcune osservazioni di consiglieri di opposizione, che hanno definito l’atto “confuso”, “in contraddizione con il Piano regionale di sviluppo che non prevede un parco agricolo”, “con un vincolo, agricolo, che non rispetta la vocazione del territorio”, l’assessore ha osservato che si tratta di un atto complesso e articolato, ma non confuso; che il parco agricolo comprende aree, come quella di Cascine di Tavola, con una vocazione agricola chiara e altre con altre funzioni, e che si è inteso racchiudere tutto nell’indicazione di parco agricolo ovviamente salvaguardando da nuove urbanizzazioni, ma con la disponibilità a valutare tutte le diverse situazioni; che il Prs è in fase di elaborazione e che, “conterrà, mi auguro, anche il parco agricolo della Piana”.
 
Nei prossimi mesi le commissioni hanno in programma un fitto calendario di sopralluoghi, di approfondimenti e di audizioni di tutti gli interessati dal provvedimento.