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Servizi di Pubblica Utilità - 13/07/2010 17:35

Fissato il calendario della commissione d’inchiesta

Si parte con una prima fase di ricognizione da concludersi prima della pausa estiva. Seguirà l’analisi dei dati raccolti. La commissione intende verificare l’applicazione delle norme che regolano privatizzazioni e liberalizzazioni dei servizi pubblici locali

Firenze – Verificare se, come, in che misura si stanno attuando le norme che con scadenze precise riformeranno, di fatto, il sistema dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Le norme in questione, in estrema sintesi, impongono agli enti locali la dismissione sul mercato delle partecipazioni alle diverse società di servizi (art. 3 comma 29 della legge 244 del 24/12/2007 – Finanziaria Prodi), e una riforma delle modalità di affidamento degli stessi servizi (art. 23 bis comma 8 del Decreto legge 112 del 25/06/2008).
 
Acqua, rifiuti, trasporti e quant’altro sotto la lente di una commissione che in maniera “insolita” indagherà “non su fatti già accaduti, ma in divenire”, ha spiegato il presidente Alessandro Antichi (PdL) nel corso della prima riunione. “Abbiamo un oggetto ben definito e dal quale non possiamo uscire. Nella verifica dello stato di attuazione della normativa che ha una cogenza immediata (le scadenze sono fissate per il 31/12/2010 e il 31/12/2011), non mancheremo comunque di raccogliere un quadro su temi stringenti e di assoluta urgenza”.
 
Il riferimento del presidente era alla questione, scottante, del ciclo dei rifiuti che il consigliere Giuseppe Del Carlo (Udc) aveva suggerito di trattare all’interno dei lavori della commissione d’inchiesta perché “l’emergenza è reale e il sistema sta scoppiando”. Un oggetto definito dunque e un programma di lavoro già delineato che entro la pausa estiva porterà ad una “ricognizione a tutto campo e alla conseguente raccolta di dati” attraverso una serie di audizioni con Anci, Upi, Uncem, Cispel Unioncamere, categorie economiche, organizzazioni sindacali e dei consumatori, sindaci dei comuni capoluogo (e si sta già pensando di allargare la platea e ascoltare anche quelli con popolazione superiore ai 15mila abitanti), presidenti di province e di camere di commercio. Il primo incontro con l’Istituto regionale di programmazione economica è fissato per giovedì 15 luglio alle ore 12.
 
Seguiranno gli altri incontri a cui sarà aggiunto anche quello con l’assessore all’Ambiente Anna Rita Bramerini. “Indagando su quello che avverrà – ha detto Antichi – cercheremo di inventariare una mole di materiale che si preannuncia notevole, per dare il nostro fattivo contributo all’Esecutivo. Nel rispetto delle competenze istituzionali di ciascuno, potremmo suggerire ala Giunta alcuni provvedimenti per l’inevitabile ed imminente riorganizzazione del sistema. Una riorganizzazione che alla luce delle normative già in atto e considerando anche la Manovra Tremonti, deve essere seguita con estrema attenzione per non rischiare l’interruzione di uno o più servizi pubblici”. S
 
ui risvolti che la Finanziaria dell’attuale ministro dell’Economia potrebbe avere, si è inserito anche il vicepresidente Ardelio Pellegrinotti (Pd): “Non dobbiamo prestare attenzione solo alle norme vigenti. Questa commissione ha un compito di indagine particolare e il nostro può essere un importante contributo al Governo della Toscana”.
 
Diverse anche le regole del funzionamento della commissione sui Servizi Pubblici. Una tra tutte quella sull’espressione di voto. Come stabilito dall’art. 56 comma 3 del Regolamento, ogni consigliere esprimerà il proprio parere in base al peso del gruppo che rappresenta. Esprimerà dunque un “voto ponderato” che nelle more del Regolamento è stato inserito con lo scopo di rendere più snello ed efficiente il lavoro della commissione, evitando la costituzione di un’assemblea pletorica (la commissione è composta da un solo componente espresso da ciascun gruppo consiliare) e salvaguardando tuttavia il rapporto tra maggioranza e minoranza.