Varie - 30/03/2009 11:35

Cittadinanza onoraria a Beppino Englaro

Per il presidente del Consiglio regionale Riccardo Nencini, presente in Palazzo Vecchio alla cerimonia per il conferimento dell’atto onorifico, la "decisione dell'istituzione deve essere rispettata" 

Firenze – “Oggi è una giornata di festa, perché si celebra un atto coraggioso di una città importante nel mondo sulla frontiera della difesa dei diritti civili, ma oggi è anche un atto di conciliazione”.
Così il presidente del Consiglio regionale della Toscana Riccardo Nencini, ha commentato oggi, lunedì 30 marzo, in palazzo Vecchio la consegna solenne della cittadinanza onoraria di Firenze a Beppino Englaro.
Secondo Nencini, che ha parlato ai giornalisti a margine della cerimonia, “bisogna distinguere fra opinioni e rappresentanza delle istituzioni: quando un’istituzione decide, quell’atto si compie senza nessun altro tipo di commento e deve essere rispettato”.
Richiesto della sua opinione, il presidente ha detto che “è un segno di grande civiltà il fatto che Firenze abbia dato questo riconoscimento non solo a un padre, ma a una battaglia”. “E io non conosco alcuna battaglia di civiltà che sia stata condivisa da ricchissime maggioranze”, ha concluso rispondendo a una domanda sui dissensi che la decisione del Consiglio comunale fiorentino ha suscitato.