premio_tognaccini.JPG
Foto di gruppo per il Premio Tognaccini 
Varie - 29/03/2009 16:59

Medaglia d’argento a Daniele Tognaccini

Dieci anni in rossonero “nel segno della salute dell’atleta e dello sport pulito”. Enzo Brogi: “Tra i primi ad unire sport e informatica, senza mai dimenticare l’aspetto umano”

Firenze – Il Consiglio regionale della Toscana ha consegnato questa mattina la medaglia d’argento a Daniele Tognaccini, responsabile della preparazione atletica dell’Ac Milan e Project Leader di Milan Lab, il centro creato dal club rossonero nel 2002. Hanno consegnato la medaglia i consiglieri Enzo Brogi e Roberto Benedetti. “Daniele Tognaccini − si legge tra l’altro nelle motivazioni − ha portato ai massimi livelli sportivi nazionali ed internazionali l’esperienza di un toscano che lavora per uno sport pulito, che mette la salute dell’atleta al primo posto, che basa le sue carte vincenti sul felice connubio tra allenamento, fisicità, agonismo e ricerca, nuove tecnologie, sperimentazione”.
Nato a San Giovanni Valdarno (Ar) 45 anni fa, Tognaccini ha un passato di calciatore e di amministratore locale in Toscana − è stato assessore allo sport e alle politiche giovanili a Cavriglia −; è al Milan dall’estate ‘98, oggi è il capo dei preparatori atletici e dirige Milan Lab. Milan Lab è il centro di ricerca scientifica ad alto contenuto tecnologico, fortemente voluto dal Milan per ottimizzare la gestione psicofisica dei suoi atleti sulla base di un sistema di raccolta ed elaborazione dei dati, con le più avanzate e sofisticate tecnologie. “Stiamo collaborando con Microsoft per aprire e rendere utilizzabili le nostre metodologie a tutti gli sportivi”, ha spiegato con orgoglio Tognaccini. L’obiettivo di Milan Lab è quello di raggiungere e mantenere il livello di eccellenza della performance e ridurre al minimo gli infortuni non determinati da traumi di gioco. I dati, ha spiegato Tognaccini, dicono che il centro ha raggiunto risultati eccezionali: “Tra i primi cinque anni di Milan Lab e il quinquennio precedente, c’è stata una riduzione del 90% di questo tipo di infortuni”.
Tognaccini non ha nascosto la commozione al momento della consegna del riconoscimento: “Nella mia attività porto i valori della nostra Toscana, tanto impegno e tanta passione. Il legame con questa regione per me rimane importantissimo, non a caso mantengo la residenza a Cavriglia. Da assessore con il sindaco Brogi − ha ricordato − credo di aver fatto la mia parte, anche se l’esperienza è durata sei mesi: ho contribuito all’apertura degli asili nido che sono ancora operanti”. E proprio da quella esperienza è partito il ricordo di Enzo Brogi per spiegare i successi professionali di Tognaccini: “Daniele dette un contributo molto forte da giovane assessore e nel frattempo già lavorava con Zaccheroni a Udine: è stato tra i primi ad associare sport e informatica e nella sua attività non ha mai dimenticato l’aspetto umano”.
Alla cerimonia sono intervenuti Giorgio Cerbai, presidente Coni della Provincia di Arezzo, il giornalista sportivo Franco Ligas; Leonardo De Araujo, campione del Milan di fine anni Novanta. “Tognaccini ha portato un elemento fortemente innovativo in un club del massimo livello qual è il Milan − ha detto il brasiliano, oggi direttore dell’area tecnica del club rossonero −, il suo contributo al miglioramento della cultura della preparazione fisica è stato straordinario”. Il consigliere regionale Filippo Fossati, in qualità di presidente nazionale dell’Uisp, l’Unione italiana sport per tutti, ha auspicato che il lavoro di Tognaccini, “possa favorire un allargamento allo sport di base delle conoscenze acquisite con la sua ricerca”. Roberto Benedetti si è concesso una parentesi ‘sportiva’: “Da tifoso del Milan, a Tognaccini chiedo solo di rimettere in piedi Nesta e Gattuso il più presto possibile”.