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Ambiente e Territorio, Istituti di Garanzia, Servizi di Pubblica Utilità - 17/12/2009 16:01

Acqua: in Versilia contatori ancora in alto mare

Ferma presa di posizione del Difensore civico regionale Giorgio Morales: “Nonostante spiragli positivi, per le 11 mila utenze interessate, il 2009 si chiude senza alcuna traccia d’installazione di nuovi contatori”. E intanto i cittadini si autoriducono le bollette

Firenze – Tramontano le speranze di veder partire il primo lotto di lavori per trasformare le utenze a lente tarata (pagamento a forfait) in utenze dotate di contatore che misura gli effettivi e regolari consumi. Ad esserne certo il Difensore civico regionale Giorgio Morales dopo la comunicazione ricevuta dall’Autorità d’Ambito 1 Toscana Nord.
 
L’argomento in questione investe oltre 11 mila utenze del Comune di Forte dei Marmi su cui Morales è intervenuto più volte e su cui non esita a ritornare. “Rispetto all’audizione del febbraio scorso in Consiglio regionale” dichiara il Difensore civico, “da un punto di vista pratico non c’è stata ancora alcuna installazione né, stando alle ultime notizie, ce ne sarà qualcuna nel breve periodo”.
Eppure, appena nei mesi scorsi un passo avanti pareva essere stato fatto nel senso del reperimento delle risorse necessarie. “La Regione – continua Morales – ha messo a disposizione un fondo da 1.090.686 €. Poi ci sono le risorse provenienti dai POT (Piano Operativo Territoriale) 2008-2010 e 2011-2013 e il contributo del Comune di Forte stimato in due milioni di Euro”. Impegni finanziari evidenti a fronte dei quali però, tutto è ancora fermo. Secondo quanto scritto anche dall’Autorità nel giugno scorso, Gaia avrebbe dovuto consegnare il progetto definitivo del primo lotto entro il 30 settembre e cantierizzare i lavori entro la fine dell’anno.
“Invece – prosegue l’Ombudsman toscano – la stessa Ato mi ha informato che il Comune del Forte non ha ancora siglato il protocollo con cui doveva mettere a disposizione i fondi. Di conseguenza Gaia non è stata in grado di preparare alcun progetto definitivo entro la data prevista”. Risultato: nessun avvio dei lavori entro l’anno e nessuna certezza di quando si comincerà a procedere alla sostituzione dei contatori.
Al di là dei motivi che hanno spinto il Comune di Forte a non siglare ancora il protocollo, Morales rileva tuttavia che “sono disponibili le risorse messe a disposizione dalla Regione oltre i fondi stanziati nel Piano 2008-2010”. Non solo, “già nel precedente POT 2005-2007 erano state assegnate risorse per iniziare la trasformazione delle utenze, ma nessuno di questi fondi è stato usato per quello scopo”. “È facile intuire che di questo passo anche quelli stanziati nel secondo POT, peraltro quasi finito, non verranno usati per i necessari lavori”.
 
Più volte su questo problema è stato sollecitato un intervento da parte dei competenti organi regionali, Giunta e commissione Territorio e ambiente. “Quest’ultima – ribadisce Morales - aveva dedicato anche un’apposita seduta. Eppure nessuna posizione è mai stata presa, soprattutto sulla tempistica dell’intervento, lasciando isolato e impotente l’Ato che tuttavia, pur non riuscendoci ancora, ha dimostrato se non altro una volontà a risolvere la problematica”.
“Per questo motivo – prosegue Morales - è doveroso e necessario una decisa inversione di tendenza e fissare un calendario certo. Tutto questo spostare sempre in avanti i tempi sta producendo storture e comportamenti illegittimi”.
 
In effetti, il sentimento di sfiducia dei cittadini è ormai tale che una robusta fetta di utenti sta continuando ad autoridursi le bollette e tantissimi di loro si sono nuovamente rivolti al Difensore civico per chiedere aiuto.
“Chiarisco subito che l’autoriduzione delle bollette è illegittima. Gli importi vanno pagati per intero e giustamente Gaia pone in morosità, secondo quanto previsto dal Regolamento, coloro che hanno delle pendenze”. “Tuttavia – prosegue Morales – non si può tacere il fatto che lo stesso Regolamento (art.116 ndr) pone in capo al Gestore l’obbligo ben preciso della sostituzione delle lenti tarate nel più breve tempo possibile. È ragionevole sostenere che questo tempo sia già abbondantemente scaduto tenuto conto che dal 2005 ad oggi non è stata fatta materialmente alcuna sostituzione a fronte di impegni presi”.
Secondo il Difensore civico, se è possibile ritenere inadempienti gli utenti che si autoriducono le bollette, “altrettanto si può dire per Gaia nel momento in cui non ha ancora fatto partire alcun tipo di lavoro”.
“Anche sotto questo punto di vista – conclude Morales - non è più ammissibile procrastinare unilateralmente l’installazione dei contatori, pena la difesa legittima degli utenti che si vedono da un lato, lesi in un loro diritto (avere il contatore e pagare sulla base di quanto effettivamente consumato), dall’altro richiamati ai loro doveri (pagare per intero le bollette)”.