Economia e Imprese - 24/03/2009 09:03

Manovra anticrisi all’esame del Consiglio

Finanziamenti per 9,6 milioni di euro a favore di disoccupati ed imprese, 6,1 milioni per ricapitalizzazione Fidi Toscana, 2,3 milioni per piccoli comuni, 3,4 milioni per gestioni associate di comunità montane e unioni di comuni. Il presidente della commissione Affari istituzionali Ilio Pasqui (Pd): “Sforzo significativo della Regione da monitorare giorno per giorno”

Firenze – E’ stato il presidente della commissione Affari istituzionali, Ilio Pasqui (Pd) ad illustrare in sintesi le modifiche alla legge Finanziaria regionale 2009 e la prima variazione al bilancio di previsione 2009 e al bilancio pluriennale 2009-2011, nelle quali sono contenute le prime misure anticrisi varate dalla Regione Toscana.
 
Si tratta di interventi per complessivi 24 milioni di euro. Di questi, ha spiegato Pasqui, “quasi dieci milioni di euro (9,6 milioni) sono destinati agli interventi a sostegno di disoccupati e imprese”. Le voci principali: 4,6 milioni di euro per incentivi alle imprese per accesso al credito; 5 milioni di euro a sostegno di chi perde il lavoro, compresi precari e aticipi, con un sussidio una tantum di 1.650 euro, per coloro che non sono coperti da ammortizzatori sociali e un contributo, sempre una tantum, di 1.650 euro per coprire le rate del mutuo per la prima casa; 6,1 milioni di euro per la ricapitalizzazione di Fidi Toscana e la sua trasformazione in banca di garanzia; 5 milioni per la precostituzione di un fondo per far fronte ad eventi calamitosi e danni provocati dal maltempo; 600 mila euro per il fondo di solidarietà per le famiglie delle vittime sul lavoro.
 
E’ stato anche istituito un fondo di anticipazione con 2,3 milioni di euro per i comuni con meno di tremila abitanti che non riescono a far quadrare i bilanci in seguito all’abolizione dell’Ici sulla prima casa, il cui gettito non è ancora stato compensato con risorse nazionali. I contributi dovranno essere restituiti in tre anni. Sono inoltre previsti incentivi alle gestioni associate di comunità montane ed unioni di comuni per complessivi 3,4 milioni di euro. Ai 24 milioni si aggiungono 51,5 milioni di storni “di natura tecnica, principalmente accorpamenti”, ha spiegato Pasqui. La risorse necessarie alla completa copertura − circa 11 milioni di euro − saranno attinte dal fondo di riserva della Regione, con la certezza di ricostituire il fondo attraverso l’accertamento di maggiori crediti nei confronti dello Stato.
 
“Siamo di fronte ad interventi significativi, che fanno riferimento alla grave crisi che colpisce tutto il Paese − ha commentato Pasqui −. La Regione compie uno sforzo importante, saremo chiamati ad un monitoraggio di giorno in giorno, in considerazione di un quadro che può mutare quotidianamente, con peggioramenti, o con miglioramenti improvvisi dettati da impulsi ottimistici. L’approvazione del rendiconto sarà l’occasione per fare un primo punto”.
L’una tantum a sostegno dei lavoratori in difficoltà “è certo una misura che può essere criticabile, a seconda dell’ottica con la quale si guarda. Si tratta di un intervento significativo, che certo non può dare la soluzione dei problemi di tutte le famiglie”. L’atteggiamento giusto in questa fase, ha concluso Pasqui, “non deve essere improntato né all’ottimismo, né al pessimismo, ma ad un indispensabile realismo, per rispondere all’esigenza di rilancio dell’economia toscana”.