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Economia e Imprese - 24/03/2009 05:12

Approvata la variazione alla legge finanziaria e al bilancio 2009

Passati anche due ordini del giorno collegati. Unanimità sull’incremento del fondo per il servizio civile. Gli interventi di Marco Montemagni (gruppo Misto), Paolo Marini (Comunisti italiani), Giancarlo Tei (Partito Socialista), alberto Magnolfi (FI-PdL) e la replica dell’assessore al Bilancio Giuseppe Bertolucci

Firenze – Un giudizio “molto positivo” per il significato sociale degli interventi è stato espresso da Marco Montemagni (gruppo Misto), che ha parlato anche a nome di Verdi e Sinistra democratica.
A suo parere si tratta di un intervento “significativo” in una situazione “che il Governo ha sottovalutato, mettendo risorse pari ad un quindicesimo o un ventesimo rispetto ad altri paesi europei”. “La crisi impone la ricerca di coesione sociale, non lo scontro con il più importante sindacato dei lavoratori” ha affermato Montemagni, sottolineando la necessità di una “riflessione ulteriore” per l’elaborazione del Dpef 2010. “Di fronte ad una crisi pesantissima – ha concluso - occorre uno sforzo eccezionale, compatibile con le possibilità della Regione”.
“Con il fondo di cinque milioni di euro per chi perde il lavoro, la Regione Toscana si prende un impegno forte e coraggioso che sarebbe toccato al Governo sostenere”. Lo ha dichiarato Paolo Marini (Comunisti italiani), ricordando che oggi i precari sono sprovvisti di ammortizzatori sociali “per colpa delle legge Biagi e di un accordo debole sul welfare”. Marini ha sottolineato che altre Regioni, come Lazio, Piemonte, Marche, che pur qualcosa hanno fatto, “non hanno cacciato del loro”. “Se il Governo avesse restituito con tempestività quanto tolto con l’abolizione dell’Ici – ha aggiunto – non ci sarebbe stato bisogno dell’intervento straordinario della Regione neppure in questo settore”.
“E’ un segnale sul piano politico, rivolto ai più penalizzati dalla crisi, che non hanno alternative” ha affermato Giancarlo Tei (Partito Socialista). A suo parere, per rendere più efficaci gli interventi, occorre un maggiore coordinamento, perché si stanno moltiplicando iniziative di enti locali, come la Provincia di Siena, che prevedono forme di sostegno al reddito. Tei ha quindi osservato che le agevolazioni al credito non sono accessibili alle piccole imprese, che rappresentano l’80 per cento del tessuto produttivo toscano, mentre gran parte del “popolo delle partite iva” si trova nelle stesse condizioni di un lavoratore precario che ha perso il posto. “E’ necessario continuare a lavorare in questa direzione – ha affermato – O riusciamo ad arrivare in piedi all’appuntamento della piccola ripresa del 2010, o questa crisi sarà enormemente più lunga”.
“Si usano toni da campagna elettorale, che esaltano questa manovra, ma non capisco rivolti a che cosa” ha rilevato Alberto Magnolfi (FI-PdL). A suo parere siamo di fronte ad interventi “molto contenuti per quantità di risorse ed inefficaci sul piano del sostegno reale alle imprese”. “Non una sola azienda artigiana ha i requisiti per accedere alle agevolazioni – ha osservato – Non è responsabilità della sola Regione Toscana. Ci sono vincoli internazionali, come Basilea 2, ma questa manovra non è una risposta all’emergenza. Dobbiamo pensare a qualcosa di diverso. Occorre una risposta articolata, che presto presenteremo”.
L’assessore al bilancio Giuseppe Bertolucci ha sottolineato che la manovra risponde a specifiche richieste del Consiglio regionale, che, in occasione della discussione sul bilancio 2009, aveva sottolineato la necessità di muoversi lungo due binari: interventi strutturali e risposte immediate alla crisi. “L’intervento di carattere straordinario a favore di chi si trova in situazioni estremamente difficili – ha rilevato – è una prima risposta operativa, a differenza di altre che sono solo annunciate”.
Al riguardo l’assessore ha ricordato che dei 400 milioni disponibili per gli ammortizzatori sociali in deroga (350) e la formazione (50), ben 105 sono del Fondo sociale europeo e quindi propriamente regionali. “Tutto questo – ha aggiunto – mantenendo gli impegni presi per il fondo sulla non autosufficienza. “Abbiamo rapporti di collaborazione istituzionale con gli enti locali – ha osservato Bertolucci – Per questo ci facciamo carico dei loro problemi con un altro intervento straordinario per consentire a chi è in difficoltà di chiudere i bilanci ed evitare il commissariamento”.
Alla fine del dibattito il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza la prima variazione alla legge finanziaria ed al bilancio di previsione 2009, con la relativa proiezione pluriennale. L’aula ha inoltre approvato due ordini del giorno collegati.
Il primo, presentato dalla commissione Affari istituzionali, è stato approvato all’unanimità e chiede di incrementare di 500 mila euro il fondo per il servizio civile.
“La legge regionale è stata approvata da tempo, ma il regolamento di attuazione ha subito ritardi", ha osservato Pier Paolo Tognocchi (Pd). "Con questo ordine del giorno vogliamo recuperare, anche se solo in parte, i finanziamenti perduti, a fronte di tagli a livello nazionale”.
Il secondo ordine del giorno, presentato dai gruppi di maggioranza e da loro approvato, impegna la Giunta, in occasione dell’elaborazione del Dpef o di altri interventi anti-crisi, a definire politiche di sostegno al reddito, di riduzione dei ticket sanitari per disoccupati e cassintegrati, di recupero di alloggi. Tutto questo dovrà essere affiancato da accordi con le banche per favorire investimenti ed innovazione delle imprese, ed un utilizzo delle risorse europee a favore degli ammortizzatori sociali ed attività di formazione. Altre risorse dovranno essere utilizzate per promuovere contratti di solidarietà. Se la crisi perdurasse, la Giunta regionale dovrà verificare la congruità degli stanziamenti in occasione del prossimo assestamento del bilancio.
“Il testo di questo ordine del giorno – ha osservato Roberto Benedetti (An-PdL) annunciando il voto contrario – conferma gli elementi di criticità che avevamo segnalato nei nostri interventi”.
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