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Istituti di Garanzia - 12/11/2009 14:59

Stati generali Pari Opportunità: evento conclusivo a Firenze

Giovedì 12 novembre, in Sala Pegaso di Palazzo Sacrati Strozzi (piazza Duomo, 10), riflettori accesi sulla condizione femminile e sulla difficile conciliazione vita-lavoro. L’intervento di Chiara Grassi, presidente della Commissione per le Pari Opportunità della Toscana

Firenze – Gli Stati generali delle Pari Opportunità celebrano il loro evento conclusivo in Sala Pegaso di Palazzo Sacrati Strozzi (piazza Duomo, 10), per riflettere sulla condizione femminile e sulla difficile conciliazione vita-lavoro. Dopo gli incontri nelle varie province della Toscana è arrivato il momento di fare il punto sulle azioni messe in atto dalla Regione, che ha adottato come strategia di governo il principio di assunzione di un’ottica di genere in tutte le politiche.
La Toscana ha una propria legge sulla cittadinanza di genere, ma quale lo stato dell’arte della partecipazione femminile alla vita politica e istituzionale?
“I dati sono preoccupanti – ha esordito Chiara Grassi, presidente della Commissione regionale Pari Opportunità Donna-Uomo (Crpo) – ma non dobbiamo arrenderci di fronte al calo delle donne nelle amministrazioni e continuare a lavorare per affermare il principio della democrazia paritaria”. “Viste le modifiche alla legge elettorale regionale siamo anche preoccupate per la futura rappresentanza nell’Assemblea toscana – ha continuato Grassi – perché più donne nelle istituzioni significa maggiore sviluppo per tutta la collettività”.
Con dati alla mano, la presidente della Crpo, partendo dalla ricerca sulle donne elette in Toscana dal 1956 al 2006, ha presentato una panoramica in rosa delle assemblee, puntando sul 1995, anno di massima presenza al femminile, fino ad arrivare ai nostri giorni.
Il dato definitivo delle donne Sindaco – elette in Toscana nei Comuni al voto nel 2009 – è di 23 donne su 210 amministrazioni, pari al 10,95 per cento. Nel 2004 erano ben 36.
Il dato va inoltre integrato con quello dei Comuni al voto fuori turno dove ne sono state elette 6 su 76, pari al 7,89 per cento. “In totale nella nostra regione abbiamo 29 donne Sindaco su 286 Comuni, pari al 10,14 per cento, perché Uzzano ha un Commissario prefettizio – ha concluso Grassi – e se, come recita il piano di sviluppo 2006-2010, ‘non c’è sfida sul futuro senza attenzione alla componente femminile, le donne devono essere riconosciute per il loro ruolo nella comunità’, ed il nostro impegno non verrà meno”.