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Politica e Istituzioni - 05/02/2016 14:51

Consiglio regionale: Giani, un 'vademecum' per leggi chiare

Presentato in conferenza stampa il “Decalogo della trasparenza”, per comunicare la sostanza di una norma attraverso un linguaggio esplicito

Firenze – “Nella decima legislatura del Consiglio regionale vogliamo offrire al popolo toscano leggi che si integrino appieno col sistema nazionale e permettere a ogni cittadino di capire con chiarezza le norme che influenzano il proprio vivere in comunità”. Così il presidente dell’Assemblea toscana, Eugenio Giani, presentando in conferenza stampa il “Decalogo della trasparenza”, per leggi semplici e comprensibili da tutti.
“Spesso la Regione è stata vista come ente che si aggiunge, che in un certo senso appesantisce dal punto di vista burocratico – ha continuato il presidente – con questo decalogo, forte e cogente, intendiamo cambiare rotta, abbiamo voluto offrire un vademecum a chi contribuisce al processo delle leggi, per arrivare a comunicare la sostanza di una norma attraverso un linguaggio esplicito e chiaro”.
Le materie trattate saranno quindi ben evidenziate e non mancheranno sintesi scorrevoli dei contenuti principali della legge, anche in caso di rinvio ad altri atti. Un percorso, di aggiornamento e semplificazione del linguaggio normativo e amministrativo del Consiglio regionale, che punterà ad una stretta collaborazione tra giuristi e linguisti, come ad esempio l’Accademia della Crusca, con la quale sono in corso contatti.
“Allargando ancora gli orizzonti, nel rapporto tra legislazione regionale ed europea – ha affermato Giani - il Consiglio toscano parteciperà alla formazione degli atti europei, avviando tutte le procedure e professionalità utili”.
Il presidente ha chiuso il proprio intervento ringraziando in particolare Antonio Mazzeo, segretario dell’Ufficio di Presidenza, per essersi impegnato e aver creduto in questo “Decalogo”, la dirigente del Legislativo Gemma Pastore e tutti gli uffici del Consiglio, presenti in conferenza stampa.
“Chi deve legiferare come noi ha bisogno degli strumenti migliori per farlo – ha esordito Mazzeo – e questo decalogo va nella direzione di una politica nuova, impegnata a rendere tutto più trasparente, anche attraverso le leggi”. “Il decalogo non resterà sulla carta – ha garantito – ma sarà un atto concreto, per cittadini sempre più vicini alla Regione e per una Regione sempre più vicina ai cittadini, per essere tutti protagonisti: questa è la nostra sfida”.
Come sottolineato da Gemma Pastore: “la comunità toscana ha una grande occasione, dieci indirizzi programmatici in materia di qualità della legge, dedicati al raggiungimento del mandato statutario della massima trasparenza e comprensibilità, alla base della democraticità di un sistema”.