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Agricoltura, Caccia e Pesca - 03/02/2016 13:25

Emergenza ungulati: il dibattito in Consiglio (3)

Gli interventi di Marco Casucci (Lega Nord) e dei consiglieri del M5S Andrea Quartini, Gabriele Bianchi, Giacomo Giannarelli, Enrico Cantone

Firenze – “Per valutare se questo provvedimento è opportuno – ha detto Marco Casucci (Lega Nord) - guardo l’interesse della mia terra, la Toscana e ascolto la voce della gente”. Casucci ha ricordato che “la Toscana ha una densità record di ungulati, inferiore in Europa solo all’Austria”. “La situazione degli ungulati – ha aggiunto il consigliere regionale - è da tempo fuori controllo e lo squilibrio tra specie animali ha comportato ingenti danni ad allevatori e agricoltori. Tra le zone più colpite dall’emergenza vi è la provincia di Arezzo”. Definendo la legge “tardiva”, “condivisibile nell’impostazione” ma “ancora lontana dall’essere una buona legge”, Casucci ha detto che il voto della Lega dipenderà dall’accoglimento o meno di alcuni emendamenti.
“Una legge discutibile che di fatto è una sorta di licenza ad uccidere”, così Andrea Quartini (M5S). Il consigliere regionale ha parlato di “squadroni di cacciatori armati fino ai denti che imperversano sul territorio”. “Il problema centrale – ha detto – consiste nella deregolamentazione, praticabile ogni giorno per tre anni”. Quartini ha proposto “l’immediato divieto al foraggiamento e ripopolamento” e ha ricordato le vittime della caccia, “più di 100 morti l’anno”, “deregolamentare la caccia aumenta la probabilità di incidenti umani”. “Una legge che conviene ai cacciatori, ai produttori di armi e alla filiera delle carni” ha aggiunto proponendo di “garantire più sicurezza, di attribuire alle forze dell’ordine la possibilità di fare controlli a tappeto anche rispetto all’uso di droghe e di alcol, a valutare l’idoneità dei cacciatori”.
Anche Gabriele Bianchi (M5S) si è soffermato sull’aspetto della sicurezza: “In Italia sono 526 le vittime della caccia in tre stagioni venatorie, in Toscana 105 tra feriti e deceduti, il dato più alto”. Il consigliere ha parlato dei cacciatori, “ridotti negli ultimi dieci anni a 95mila unità”, come “una popolazione anziana che per il 70 per cento è di ultrasessantenne”.
Il capogruppo del M5S, Giacomo Giannarelli, ha parlato della proposta di emendamento in cui si chiede alla “Regione di avvalersi del supporto scientifico di istituti di ricerca”. Giannarelli ha invitato a soffermarsi sulla parte della legge in cui si parla di caccia con l’arco, definita “un metodo efficace, ecocompatibile, etico e sicuro. Sull’ecocompatibile siamo d’accordo perché non si usano pallottole di piombo, che sia sicuro è tutto da dimostrare ma sull’etico devono valutare cittadini e politici”. Giannarelli ha ricordato metodi alternativi, per contrastare i danni prodotti all’agricoltura, come “recinzioni elettriche e foraggiamento dissuasivo”.
Enrico Cantone (M5S) ha parlato di “rispetto del prossimo e della natura”. “Chi applicherà il controllo delle regole?” ha domandato il consigliere. Tra le proposte del M5S Cantone ha ricordato la possibilità di creare “camminamenti, sovrapassaggi, passaggi alternativi”. “La cultura – ha concluso – deve portare al rispetto della vita degli animali”.