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Politica e Istituzioni - 28/01/2016 12:54

Giorno della Memoria: l’intervento di Monica Barni

Secondo la vicepresidente la Toscana “ha saputo varare un disegno complessivo di tutela della memoria che va a incidere sulla qualità della democrazia”

 

Firenze – “E’ dall’entrata in vigore, nel 2000, della legge sulla Memoria che alla Regione Toscana viene unanimemente riconosciuta la ricchezza, la qualità e la capillarizzazione delle iniziative organizzate; iniziative che vedono il coinvolgimento di una miriade di istituzioni e associazioni locali, nonché delle scuole”. Lo ha detto la vicepresidente della Giunta regionale Monica Barni, intervenendo questa mattina durante la seduta solenne del Consiglio regionale in occasione della Giornata della Memoria. Barni ha ricordato che ogni anno viene organizzato un treno che porta gli studenti a visitare Auschwitz, durante il quale è fondamentale la presenza di testimoni. E che con le scuole si svolge un meeting al Mandela Forum. “Il meeting che si è svolto ieri era per me il primo – ha detto la vicepresidente – e mi sono davvero emozionata nel vedere come tanti ragazzi sono stati ad ascoltare in silenzio per quattro ore. La Toscana ha saputo varare un disegno complessivo di tutela della memoria che va a incidere sulla qualità della democrazia: la memoria, infatti, ci tiene vigili sui rischi e i segnali di un possibile ritorno al passato”.
Barni ha proseguito ricordando come lo sterminio del popolo ebraico sia avvenuto nel cuore dell’Europa colta e civile, dove si è assistito all’imporsi di un’ideologia di devastazione violenta e al nascere di una macchina di morte organizzata con criteri moderni. “Anche la lingua fu manipolata e asservita all’ideologia. I prigionieri furono chiamati ‘pezzi’ – ha detto -. Il nostro compito dunque oggi è costruire i contrafforti etici e politici che tengano insieme lingua e memoria”. E questo, secondo Barni, è fondamentale in un momento in cui il razzismo si afferma su basi culturali e differenzialiste, in cui il livello di violenza che si registra è ancora terribile. “Il male è ancora tra noi, basti pensare alle vittime dei naufragi dei barconi, al terrorismo, alle violenze sulle donne a Colonia – ha proseguito -. Si cerca di rispondere alzando muri e recinti, con un pericoloso ripiegamento nazionalistico che sta sgretolando le basi dell’Unione europea. Invece la Toscana sta dimostrando come sia possibile coniugare il diritto all’accoglienza, l’inclusione e la sicurezza dei cittadini”.