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Politica e Istituzioni - 27/01/2016 18:32

Immobili in vendita: Giani, forti perplessità e no a fughe in avanti

Lettera aperta del presidente del Consiglio regionale, per fare il punto sul mercato del patrimonio immobiliare della Regione

Firenze – Una “lettera aperta” per riflettere a voce alta e, perché no, per esprimere anche qualche dubbio o imbarazzo. Questo il mezzo scelto dal presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, per fare il punto sull’elenco degli edifici da alienare, stilato dall’Esecutivo toscano.
“Prendo atto dalla stampa odierna che la Giunta ha dichiarato la volontà di alienare una serie di immobili, tra cui anche alcune sedi del Consiglio regionale, a partire da palazzo Bastogi in via Cavour 18”, scrive il presidente, precisando che “le procedure relative alle alienazioni di beni immobili prevedono che il piano di vendita sia preventivamente inviato al Consiglio, il quale, nel termine di sessanta giorni, trasmette alla Giunta osservazioni e proposte”.
“La legge n. 77 del 2004 all’articolo 20 prevede che la proposta della Giunta debba essere valutata dal Consiglio regionale”. “Ad oggi il Consiglio non è stato assolutamente coinvolto” sottolinea Giani. “Esprimo, dunque, forte imbarazzo, anche a fronte di una recente riorganizzazione delle sedi e degli uffici dell’Assemblea toscana”. “Tra queste sedi mi preme ricordare anche quelle degli organismi indipendenti come Corecom e Difensore civico – ricorda il presidente - che prima erano in affitto in immobili per i quali il Consiglio si assumeva i costi e che, ad oggi, sono invece tutti collocati in spazi dello stesso Consiglio, quindi, in luoghi che appartengono ai cittadini toscani”. Da qui la chiusa della lettera aperta del presidente Giani: “In questa materia occorre rispettare le procedure della legge che prevedono un serio confronto con il Consiglio regionale. Non dimentichiamo che siamo in un momento nel quale il mercato immobiliare è particolarmente al ribasso e la fretta per vendere è cattiva consigliera. Sarebbe davvero paradossale arrivare a vendere palazzo Bastogi e poi rendersi conto che per ospitare Difensore civico, Corecom, Garante dei detenuti, Commissione Pari Opportunità, Autorità per la partecipazione, Aiccre, Cal, Copas e le diverse consulte dovessimo poi essere costretti a riprendere in affitto immobili”.