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Ambiente e Territorio - 26/01/2016 17:31

Laguna Orbetello: la gestione ad un ente autonomo

In commissione Territorio audizione del sindaco di Orbetello Paffetti: “Necessaria struttura sovracomunale anche per superare la manutenzione ordinaria figlia di 18 anni di commissariamento. Occorrono ingenti risorse economiche e professionali”. Il Comune pagherà la fattura Colussi

Firenze – “La gravità dell’evento è legata a caratteristiche ambientali. Il momento, emergenziale, è stato gestito con i mezzi che avevamo a disposizione ma è evidente che la Laguna ha bisogno di ingenti risorse e professionalità che un piccolo Comune non può assicurare”. Così il sindaco di Orbetello, Monica Paffetti, nel corso dell’audizione in commissione Ambiente, presieduta da Stefano Baccelli (Pd), nell’ambito dell’indagine conoscitiva avviata lo scorso 30 luglio.
Il sindaco ha risposto alle numerose domande fatte dal coordinatore del gruppo di lavoro Francesco Gazzetti (Pd) e dai commissari Enrico Cantone (M5s), Giovanni Donzelli (Fdi), Elisa Montemagni (Lega), Tommaso Fattori (Si). Risposte definite dal presidente “puntuali ed articolate”. “La disponibilità dimostrata dal sindaco – ha detto Baccelli – è stata molto apprezzata e il quadro reso ci aiuterà nella stesura della relazione finale”. “Al di là delle diverse valutazioni, il carattere emergenziale ed eccezionale verificatosi la scorsa estate è stato gestito con competenza” ha detto il presidente annunciando di aver chiesto una proroga dei lavori d’indagine all’ufficio di presidenza del Consiglio.
Nel merito Paffetti ha dichiarato che la situazione della Laguna è, pur con molte difficoltà legate anche ad una “manutenzione ordinaria” figlia del più lungo commissariamento d’Italia (18 anni ndr), “sotto controllo”. “La quantità di alghe si sta riducendo”. Sul fronte sedimenti, e quindi sulle cause che possono innescare il meccanismo distrofico, la parte di ponente registra una “notevole riduzione dei valori medi”. Quella di levante, ossia la parte di laguna che ha subito il trauma maggiore e dove si è verificato il collasso, presenta una concentrazione “ancora importante”. Il vero nodo, a detta del sindaco, è la gestione di un ecosistema “fragile, molto variabile e non isolato”. “Nell’accordo vigente non è prevista la gestione di una situazione emergenziale. Una prima risposta a questo problema l’ha fornita la Regione a dicembre individuando, con delibera, delle norme di salvaguardia precise”. “Tuttavia occorre fare un passo ulteriore che lo stesso governatore Rossi condivide: creare un ente autonomo. Un organismo che vada oltre il livello comunale, sicuramente regionale se non nazionale visto che quella di Orbetello è una delle ultime lagune costiere d’Europa”.
Sul breve termine Paffetti si è detta pronta a partire con il pompaggio a “marzo, prima della nidificazione degli uccelli”. “Secondo l’accordo in vigore dovremmo iniziare a giugno ma abbiamo fatto una ricognizione e la situazione è buona. Le pompe sono funzionanti almeno al 70 per cento. Se ci dovesse essere una situazione di necessità di ricambio dell’acqua, saremmo pronti”. Sui 500mila euro al consorzio di bonifica per la “pulitura dei canali”, il sindaco ha spiegato che servono anche per lavori “sulla zona di Orbetello”. E sul nodo della ditta Colussi che, a seguito di un’ordinanza comunale, ha rimosso e raccolto i pesci morti avviandoli allo smaltimento, Paffetti ha chiarito che sarà il Comune a pagare la fattura: “Abbiamo fatto tutti gli accertamenti del caso per evitare da un lato il danno erariale, dall’altro complicazioni burocratiche difficili da risolvere”.