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Cultura, Istruzione e Ricerca - 25/01/2016 18:53

Eventi: in Consiglio il film sul matrimonio di Lorenza e Ingrid

 Proiettato oggi pomeriggio il documentario “Lei disse sì”. Presenti il presidente Eugenio Giani, la consigliera Alessandra Nardini e l’assessore Vittorio Bugli

 Firenze – La storia di Ingrid e Lorenza, due donne che da Firenze sono andate in Svezia per potersi sposare. Questo racconta il film-documentario “Lei disse sì” di Maria Pecchioli, che è stato proiettato oggi nella Sala delle Feste di palazzo Bastogi. L’evento è stato presentato dalla consigliera regionale Alessandra Nardini; sono intervenuti anche il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani e l’assessore regionale Vittorio Bugli, oltre alla presidente dell’Arci nazionale Francesca Chiavacci e alle interpreti Lorenza Soldani e Ingrid Lamminpää.
“Abbiamo deciso di promuovere questo film perché la Toscana molto spesso ha avuto un ruolo da apripista per quanto riguarda i diritti – ha detto Alessandra Nardini - . Il nostro impegno è affinché i diritti delle persone siano rispettati, contro l’omofobia e la discriminazione, e affinché le persone, come le due protagoniste di questa pellicola, non siano più costrette ad andare all’estero per potersi unire legalmente”. Vittorio Bugli ha ricordato come, già nel 1995, eletto sindaco di Empoli, dovette condurre infinite battaglie per aver istituito, primo comune in Italia, il registro delle unioni civili. “Le istituzioni toscane non sono incartapecorite – ha osservato l’assessore -. Proviamo a gestire l’esistente e a lottare per l’allargamento dei diritti civili”. Il presidente Giani ha ricordato come qualche giorno fa, a larga maggioranza, il Consiglio regionale abbia preso posizione sulla questione con una mozione. “Dopo decenni di aspettative è giusto arrivare a una legge nazionale – ha detto Giani -. Ci sono le condizioni per approvare il testo senza inutili guerre di religione. Che si arrivi anche in Italia a riconoscere le unioni civili è un fatto di grande civiltà che ci allinea agli altri paesieuropei. E la Toscana, con l’iniziativa di oggi, svolge ancora una volta una funzione di impegno per il riconoscimento dei diritti della persona”.