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Economia e Imprese - 21/01/2016 15:57

Toscana costiera: Mazzeo, da parti sociali contributo importante a Prs

Ascoltati oggi nella commissione istituzionale sulla ripresa economica e sociale della costa i rappresentanti dei sindacati e dei centri per l’impiego

Firenze – “Il rilancio dell’area costiera, e in generale di tutta la Toscana, passa dalla precondizione essenziale di creare occupazione e lavoro. Per questo, dopo gli amministratori locali e le categorie economiche, abbiamo chiamato in audizione i sindacati ed i centri per l’impiego coinvolgendoli a loro volta nel percorso che dovrà portare alla definizione del progetto di rilancio della costa, da inserire all’interno del piano regionale di sviluppo”.
Il presidente della commissione istituzionale Toscana costiera, Antonio Mazzeo del Pd, ha coordinato oggi i lavori di una seduta interamente dedicata all’ascolto delle problematiche e delle proposte avanzate dai rappresentanti sindacali e da quelli dei centri per l’impiego della costa.
“Uno dei venticinque punti del piano di sviluppo sarà riservato alla Toscana costiera e, per elaborare al meglio le nostre proposte, abbiamo pensato di invertire l’ordine del contributo che le parti sociali ed economiche, in genere, apportano a percorsi di questo tipo”, ha detto Mazzeo. “Usualmente i soggetti interessati sono ascoltati al termine. In questo caso, invece, noi siamo partiti dall’ascolto e dal recepimento dei contributi per definire nel miglior modo possibile la nostra proposta”.
Assieme a Mazzeo, a coordinare i lavori della commissione, i due vicepresidenti, Enrico Cantone del M5s ed Alessandra Nardini del Pd, che assieme a molti altri consiglieri hanno contribuito ad arricchire il dibattito facendo emergere, con le domande ed osservazioni, le problematiche più cogenti. Tra questi, Roberto Salvini della Lega Nord, Francesco Gazzetti del Pd, Gianni Anselmi del Pd, Stefano Baccelli ancora del Pd. Comune è l’interesse alla ripresa sociale ed economica della fascia costiera. Presenti in aula, anche i consiglieri regionali Elisa Montemagni della Lega Nord, Andrea Pieroni del Pd, Giacomo Bugliani del Pd, Ilaria Giovannetti sempre del Pd, Giacomo Giannarelli del M5s, Irene Galletti pure del M5s e Paolo Sarti di Sì.
Forti le criticità evidenziate dai rappresentanti sindacali intervenuti, in particolare da quelli della Cgil di Piombino, Livorno e Pisa, che hanno messo in evidenza, tra l’altro, la questione delle aree industriali da inserire negli accordi di programma di Livorno e Piombino. Più in generale, i rappresentanti sindacali hanno disegnato una situazione di forte crisi sociale ed economica, con aziende che lasciano i territori costieri e dislocano la loro produzione altrove, non solo all’estero o in altre zone d’Italia, ma perfino in altre aree della stessa Toscana. Elevato è il dato della disoccupazione e la crisi è aggravata anche dal fatto che gli ammortizzatori sociali, in molti casi, stanno arrivando a termine, senza che per migliaia di lavoratori si siano create altre o nuove opportunità.
E le criticità che rendono gravose le condizioni sociali ed economiche di una parte importante della Toscana sono state confermate, nel corso della seduta, anche dai rappresentanti dei centri per l’impiego, la cui competenza è di recente passata dalle Province alla Regione. La formazione professionale, è stato detto, è importante, ma non serve a risolvere il quadro di una situazione drammatica, se non viene realmente collegata al mondo del lavoro.
“Ringrazio i soggetti che sono intervenuti nella seduta odierna", ha concluso Mazzeo. “Credo che, soprattutto da parte dei rappresentanti sindacali, siano stati messi in luce una serie di elementi fondamentali, sui quali concentrare l’azione amministrativa. Tra le tante, credo che particolare attenzione meriti la questione delle aree industriali, da mettere a disposizione all’interno degli accordi di programma e su questo abbiamo garantito una funzione di stimolo nei confronti delle singole amministrazioni comunali e un nuovo incontro in tempi rapidi, per fare il punto della situazione e valutare se certe attuali criticità permangono o si sono nel frattempo risolte”.