rifiuti.jpg
Ambiente e Territorio - 19/01/2016 20:10

Rifiuti: atti di pianificazione, via libera a legge per disciplina transitoria

Il Consiglio regionale si esprime a maggioranza con i voti del Pd e il voto contrario delle opposizioni. L'articolato consente l'aggiornamento dei piani di ambito e straordinari anche in deroga

Firenze– Via libera a maggioranza, con venti voti a favore (Pd) e dieci voti contrari (tutte le opposizioni), alla legge che introduce una disciplina transitoria specifica sugli atti di pianificazione in tema di rifiuti (Disposizioni per l’aggiornamento dei piani di ambito e dei piani straordinari per i primi affidamenti del servizio. Modifiche alle leggi regionali 61/2014 e 61/2007). Il testo, come ha spiegato il presidente della commissione Ambiente Stefano Baccelli (Pd) – resosi necessario a seguito dell’abolizione dei piani interprovinciali dei rifiuti e la riattribuzione delle competenze alla Regione, novità introdotte con la legge 61/2014 (Norme per la programmazione e l’esercizio delle funzioni amministrative in materia di gestione dei rifiuti) - introduce una disciplina transitoria e, nelle more dell’approvazione del nuovo piano regionale, consente l’aggiornamento dei piani di ambito e straordinari anche in deroga alle previsioni contenute nei piani provinciali o interprovinciali vigenti. Viene poi introdotta, e proprio a seguito della disciplina transitoria, una specifica salvaguardia per le procedure di modifica dei piani straordinari già avviate e non ancora concluse alla data di entrata in vigore della legge.
È utile ricordare che in materia di servizi pubblici locali la competenza delle Regioni è residuale. Tuttavia esse possono legiferare sul modello organizzativo più adeguato a garantire l’efficienza del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani. In questo senso la Toscana con la legge 61/2007 (Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati e norme per la gestione integrata dei rifiuti), ha definito i nuovi ambiti territoriali ottimali prevedendo un accorpamento di quelli preesistenti e la costituzione delle relative comunità di ambito a cui sono subentrate, dopo la loro soppressione, le Autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani (legge 69/2011). Successivamente, con la legge 61/2014, per snellire e semplificare il sistema, la Regione ha soppresso il livello di programmazione interprovinciale riportando i contenuti al piano regionale, e in parte al piano di ambito, così come previsto dal decreto legislativo 152/2006 (norme in materia ambientale).