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Cultura, Istruzione e Ricerca - 11/01/2016 18:37

Libri: come è cambiato il paesaggio rurale toscano

Presentato il volume di Paolo Degli Antoni e Sandro Angiolini. Il presidente Giani: “La sfida è tutelare il paesaggio ma anche stimolare il ritorno all’agricoltura” 

Firenze – “E’ un’opera in cui spicca una grande capacità di proposta e di fornire indicazioni, tecnicamente fondate, su una mole di nuova normativa prodotta dalla Regione Toscana per la tutela del paesaggio”. Con queste parole il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani ha presentato il libro “Cambiamenti nel paesaggio rurale toscano dal 1954 al 2014 – Rinaturalizzazione e utilizzo dei terreni agricoli abbandonati” di Paolo Degli Antoni e Sandro Angiolini (Pagnini Editore).
 
La presentazione del volume si è svolta questo pomeriggio nella sala Gonfalone di palazzo Panciatichi. Secondo Giani è necessario riflettere sui poteri delle Regioni in materia ambientale, ed è fondamentale, in Toscana, agire al meglio “per riuscire a tutelare una peculiarità del paesaggio che rappresenta una grande attrazione turistica, ma anche, in parallelo, stimolare il ritorno degli operatori all’agricoltura”.
 
Il tutto senza mai dimenticare che “la Toscana è una regione che basa la sua bellezza su una pluralità di aspetti che vanno considerati nella loro armonia”.
Molti sono gli interrogativi che muovono gli autori nel libro, tra questi se la nostra formazione culturale e professionale influenzi la percezione dei cambiamenti nel paesaggio rurale o se sia possibile un’analisi oggettiva dei diversi mutamenti. L’opera s’interroga infatti sulla percezione del paesaggio dal punto di vista neurofisiologico, psicologico, artistico, sociologico, politico e giuridico, ma anche su come alcune delle questioni chiave della sua tutela e gestione siano state affrontate dal legislatore e dalla giurisprudenza. Il tutto basandosi su due elementi di ricerca concreta sul territorio: i risultati dell’osservazione trentennale diretta di 95 aree di saggio in terreni agricoli di varie aree della Regione (in prevalenza nel Chianti); i risultati di un questionario sottoposto a 25 persone (agricoltori, turisti e residenti in Toscana).
 
Completano il testo alcune riflessioni e proposte sul riutilizzo possibile dei terreni abbandonati, e sulle criticità del governo del paesaggio in Toscana, alla luce di quanto contenuto nel Piano di indirizzo territoriale, e nel Piano di sviluppo rurale, entrambi recentemente approvati. Alla presentazione sono intervenuti anche gli autori, l’urbanista Giorgio Pizziolo e il direttore della collana di Filosofia e Scienze sociali Pagnini editore Stefano Berni.