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Economia e Imprese - 21/12/2015 19:52

Defr 2016: approvata la risoluzione proposta dal Pd

Il testo, firmata dal capogruppo Marras e illustrato da Anselmi, è collegato al Documento di economia e finanza regionale 2016, che costituisce documento preliminare al Prs

Firenze – La proposta di risoluzione del Pd, collegata al Defr, firmata dal capogruppo Leonardo Marras ed illustrata in aula da Gianni Anselmi, è stata approvata con i voti favorevoli del Pd. L’atto muove dal carattere di preliminare del Documento di economia e finanza regionale 2016 (Defr, appunto) al Prs (Piano regionale di sviluppo 2016-2020).
Anselmi ha rivendicato “responsabilità e prerogative” e tra queste “la volontà di integrazione del Defr”. Sul tavolo ci sono proposte che mirano a “integrare e qualificare”, ha detto, c’è la volontà di “esaltare alcuni contenuti”, che Anselmi ha citato scorrendo il complesso testo dell’atto al voto.
Nella risoluzione approvata la Giunta è impegnata su tre aspetti, direttamente connessi alla programmazione regionale. Il primo è sulla definizione dei “contorni di una nuova stagione di sviluppo locale”, con lo scopo di favorire l’attivazione dei Progetti di Innovazione Territoriale: questi ultimi integrano strategie, obiettivi e risorse dei progetti regionali, si attuano mediante Accordo di programma sottoscritto da Regione, enti locali, dai Ministeri competenti eventualmente coinvolti.
La Giunta è poi impegnata a valutare “modificazione e integrazione” dei 25 progetti regionali presenti nel Defr 2016.
Infine l’esecutivo toscano deve recepire - nel Progetto regionale relativo al rilancio economico della Costa che sarà inserito nel Prs - il “Piano strategico che sarà elaborato dalla commissione istituzionale specificamente istituita sul tema, comprendendo anche le opportune azioni di marketing, da effettuarsi a partire dalla risorse già previste nella manovra finanziaria”.
Per quanto riguarda modificazione e integrazione dei 25 progetti regionali presenti nel Defr 2016, la risoluzione richiama un progetto regionale specifico dedicato all’agroalimentare, allo sviluppo rurale e all’agricoltura di qualità; richiama quindi l’integrazione del progetto regionale (n.1) riferito alla piana fiorentina con i contenuti della risoluzione (n.31) del 25 novembre scorso votata dal Consiglio (qualificazione dell’aeroporto di Firenze all’interno del sistema aeroportuale toscano).
La Giunta è impegnata poi a rafforzare il progetto regionale (n.2) sulle politiche per il mare, per l’Elba e l’Arcipelago toscano; a consolidare interventi di promozione turistica legata a progetti di area (Francigena, itinerari legati a Etruschi e a Puccini, sistema del termalismo, Polo fieristico fiorentino). E’ previsto un rafforzamento delle politiche di sviluppo rivolto alle aree territoriali distanti dai grandi centri di agglomerazione (progetto n.4).
C’è poi l’impegno a rafforzare la centralità dei fondi rotativi (progetto n.11) per favorire gli investimenti del sistema produttivo toscano; a valorizzare le politiche centrate sull’innovazione (progetto n.15) e, per quanto riguarda le attività di ricerca e sviluppo, ad introdurre “sperimentazioni di appalti pre-commerciali, ovvero le procedure innovative di appalto, tese alla creazione di forme di partenariato pubblico-privato”.
E ancora: rafforzare il progetto (n.9) per collocare la Toscana all’avanguardia rispetto al conseguimento degli obiettivi stabiliti dalla recente Conferenza di Parigi.
Si prevede lo sviluppo ulteriore del Distretto toscano scienze della vita, ovvero il cluster regionale che raccoglie soggetti pubblici e privati che operano nelle biotecnologie, nel biomedicale e nel farmaceutico, sia in relazione alle politiche sanitarie (progetto n.21) sia per la ricerca, sviluppo e innovazione (progetto n.15).
Impegno anche per quanto riguarda il progetto riferito a “Università e città universitarie”, per attivare politiche capaci di attrarre e accogliere studenti da tutto il mondo, e sul fronte delle politiche trasversali ai vari progetti regionali, che mirano alla semplificazione normativa e burocratica a favore di imprese, enti, associazioni e cittadini.
La Giunta deve intervenire a favore della semplificazione istituzionale degli enti locali e in particolare alle fusioni tra comuni, attraverso criteri di premialità nell’assegnazione dei punteggi dei bandi regionali, “nonché valutare l’impiego di fondi strutturali europei”.
Per quanto riguarda gli aspetti non direttamente connessi alla programmazione, la risoluzione impegna la Giunta ad una “rigorosa funzione di controllo” dei bilanci di Festival Pucciniano e Carnevale di Viareggio; e a considerare “con carattere prioritario” il finanziamento di interventi per la viabilità, previsti in precedenti accordi con la Regione o già previsti in precedenti finanziarie, e la previsione di interventi sulla sicurezza stradale “compatibilmente con le risorse disponibili”.