Economia e Imprese - 21/12/2015 18:43

Bilancio e Finanziaria 2016: il dibattito (5)

Gli interventi di Elisa Montemagni, Jacopo Alberti e Manuel Vescovi (Lega nord) e di Antonio Mazzeo (Pd)

Firenze – “Abbiamo parecchi dubbi sulla riqualificazione urbana, sull’edilizia e sulle infrastrutture regionali e di mobilità integrata”. Così ha esordito Elisa Montemagni (Lega nord), con atti alla mano. “Quando leggo che la tangenziale di Lucca avrà altre risorse, compatibilmente con le disponibilità di bilancio – ha affermato – mi preoccupo, perché tale tangenziale è indispensabile per una città storica come Lucca”. E ancora, la consigliera ha parlato della Variante S. Chiara di Fivizzano, “opera abbandonata”; della variante alla Sarzanese, “promessa addirittura dall’ex assessore Ceccobao”; della tratta ferroviaria Viareggio-Firenze e delle due ore necessarie per compiere tale percorso: “Non è tollerabile, ne va del bene della Regione intera e del nostro turismo”. “C’è qualcosa di buono nei documenti presentati – ha concluso Montemagni – ma ci sono anche troppe lacune, ci sono cose che si promettono da anni, opere che hanno bisogno di copertura finanziaria”.
Jacopo Alberti (Lega Nord) si è soffermato sulle società partecipate: “Ancora una volta la Regione Toscana afferma di voler rivedere l’assetto di tali società, in teoria e non in pratica”, ha affermato. Da qui la necessità di “rivedere tutto il piano delle partecipate, di fare un censimento del patrimonio immobiliare, di razionalizzare, intervenendo sui rami secchi e chiudendo i carrozzoni”. “Seguirò con la massima attenzione questo importante tema”, ha assicurato il consigliere.
Per Manuel Vescovi (Lega Nord) c’è un dato da tener presente, soprattutto per gli anni futuri: “La Toscana non deve dare di più di quello che riceve dal Governo centrale”. “Chiedo un impegno alla Giunta – ha continuato – impegnarsi a farsi dare di più, dal Governo, per la Toscana”. E in tema di richieste, il consigliere ha parlato di partite Iva; di mondo delle infrastrutture; di fondo per le vittime della Banca Etruria; di contributi alle famiglie per gli asili nido; di azioni per i disabili, “per dare un segnale politico importante e fare qualcosa di concreto per chi sta peggio”.
Di “dibattito positivo e di clima degno di questo luogo”, ha parlato Antonio Mazzeo (Pd), invitando davvero al “costruzionismo”, evocato dal consigliere Quartini. “Abbiamo posizioni diverse tra maggioranza e minoranza, come è logico sia – ha affermato – questo documento parla di una Toscana riformista, e il grande sforzo e la capacità di sintesi del partito democratico ci ha portato a votare la risoluzione sull’Aeroporto e la riforma sanitaria”. “Governare non è facile, significa decidere, scegliere – ha affermato – continuare a dire sempre no non vuol dire governare: noi vogliamo guardare al futuro e il Bilancio muove da una scelta precisa, da progetti che permetteranno alla Toscana di confrontarsi con le grandi Regioni”. Secondo Mazzeo i numeri ci dicono che l’economia dei nostri territori sta cambiando ed è importante che la Toscana si inserisca nel solco della politica nazionale, per arrivare a risultati concreti.
“Dove vogliamo andare?”, si è chiesto ed ha chiesto: “in questi giorni siamo stati accusati di essere dei passacarte della Giunta regionale, ma i tanti emendamenti del Pd alla riforma sanitaria lo smentiscono, come le tante cose che abbiamo rivendicato con forza”. Dal “non aumento” delle tasse, agli investimenti sull’innovazione e al sostegno alle imprese, dal livello dei servizi alle premialità incentivanti per la fusione dei comuni. “Anche oggi, come la scorsa settimana, ho sentito parlare in quest’aula di mancanza di democrazia e voglio dire con forza – ha concluso Mazzeo – che qui la democrazia c’è, c’è stata e continuerà ad esserci: non usiamo certe affermazioni a sproposito”. “Noi abbiamo le idee chiare e stiamo gettando le basi per la Toscana del futuro”.