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Sanità e Sicurezza sociale - 16/12/2015 16:00

Sanità: legge di riordino, la replica di Saccardi

A  conclusione del dibattito l’assessore ha risposto alle varie critiche rivendicando l’utilità della legge e il ruolo di governo. “La grande novità è il ruolo del territorio”

Firenze – Ieri notte, a termine del dibattito, è intervenuta per una replica l’assessore al Diritto alla salute Stefania Saccardi. “Molti degli interventi dell’opposizione hanno accusato questa riforma di essere approvata in questi tempi e solo per evitare il referendum – ha esordito l’assessore -. E’ la prima volta che sento attribuire come una responsabilità il rispetto dei termini contenuti in una legge. Noi stiamo rispettando i tempi contenuti nella legge 28 che prevedeva di approvare entro la fine dell’anno una legge di completamento del riordino del sistema sanitario. E noi vogliamo approvare questa legge entro il 31 dicembre perché riteniamo che la sanità debba avere un governo, perché è necessario e indispensabile che una materia delicata come la sanità abbia delle regole”. Secondo Saccardi la vera truffa non è, come dicono le opposizioni, questa legge. “La vera truffa è raccontare bugie alla gente, andare a mettere i banchini davanti agli ospedali chiedendo firme dicendo che si vuole privatizzare la sanità e chiudere i piccoli ospedali, perché noi saremmo così masochisti e miopi da aver deciso di annullare tutti i progressi che hanno reso la sanità toscana una delle migliori in Italia e un modello da seguire. Forse non ci siamo accorti che nella Costituzione c’è scritto che noi siamo una democrazia rappresentativa, che vuol dire che la democrazia è il governo della maggioranza, non il ricatto delle minoranze”.
 

L’assessore ha poi risposto alle molte critiche rivolte dalle opposizioni durante il dibattito. “Non avremmo, secondo le accuse, garantito la partecipazione – ha detto -: ma già prima di redigere la prima traccia della legge avevamo svolto 19 incontri in assessorato, parlando con tutti gli addetti ai lavori e girando per i territori. E tutto questo senza contare gli incontri che ha svolto la commissione Sanità”. Ancora, “ci è stato detto che vogliamo privatizzare la sanità, c’era scritto su tutti i banchini ma io nella legge non l’ho visto scritto. Si è replicato che lo è di fatto, perché si costringe le persone a rivolgersi al privato per incapacità del pubblico. Non è così, per questo richiamo la necessità di un governo e governare vuol dire guardare la realtà e pretendere di gestirne i processi”. “Noi governeremo questo processo – ha proseguito l’assessore - provando a garantire la migliore sanità pubblica e universalistica possibile. Una sanità pubblica che non si vergogna di curare tutti, che abbiano il permesso di soggiorno oppure no”. Infine, “siamo così attaccati alla privatizzazione che vogliamo acquistare una delle più importanti cliniche private nei dintorni di Firenze con 160 posti letto. La verità e il tempo ci daranno ragione, e noi abbiamo pazienza”.
 

Secondo Saccardi c’è una vera novità in questa proposta di legge, che non c’era nella 28: il ruolo del territorio. “Le Società della Salute non hanno mai funzionato bene perché non abbiamo fornito loro gli strumenti necessari – ha detto -. Io sono convinta che i sindaci abbiano davvero la capacità di governare anche l’integrazione socio-sanitaria e fare la programmazione nelle loro zone. E in questo quadro è importante il ruolo della medicina generale, perché noi vogliamo che l’integrazione socio-sanitaria si realizzi davvero. Se non c’è il territorio, l’unica alternativa è il pronto soccorso, ma noi pensiamo che la vita delle persone debba svolgersi fuori dagli ospedali e che in ospedale ci si debba andare solo se è necessario”. “Noi stabilizzeremo il personale – ha concluso l’assessore -, vogliamo valorizzare le competenze e non conservare i piccoli poteri, migliorare le professionalità e garantire le persone. Noi vogliamo decidere le vocazioni degli ospedali, non chiuderli e tantomeno svuotarli”.