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Istituti di Garanzia - 09/12/2015 15:54

Corecom: 2,5 milioni di euro restituiti a cittadini e imprese toscane nel 2015

 Presentato il bilancio annuale della gestione delle controversie con le compagnie di telecomunicazione. Eugenio Giani: “Un’attività in crescita esponenziale, sempre più cittadini si rivolgono agli uffici”

Firenze – La risoluzione delle controverse tra utenti e gestori dei servizi di telecomunicazione, svolta dal Corecom nel 2015, ha permesso la restituzione di oltre 2,5 milioni di euro ai cittadini e alle imprese toscane. E’ questo il primo dato che salta agli occhi nel resoconto di questa attività effettuata nel 2015 dal Corecom. I dati sono stati presentati questa mattina dal presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, dal presidente del Corecom della Toscana Sandro Vannini e dal rappresentante di Agicom Gianni Gianassi.
Come ha spiegato Vannini, nei primi mesi del 2015 le istanze presentate sono state 5.551, di cui concluse 5.199. Complessivamente, l’83,9% delle controversie si sono chiuse con un accordo, pieno o parziale, tra le parti.
Quando un utente di un servizio di telecomunicazione (telefonia fissa e mobile, accesso internet, tv a pagamento) ha una controversia con il gestore che non riesce a risolvere, può rivolgersi al Corecom per tentare una conciliazione. Il compito è stato affidato ai Corecom regionali dall’Agicom, l’Autorità per le comunicazioni. Le procedure sono gratuite e non necessitano di assistenza legale. Per questo, negli anni, il numero dei cittadini che decidono di adottare questo sistema per trovare una conciliazione è cresciuto enormemente. Dal 2005 al novembre 2015 sono pervenute 41.380 istanze di conciliazione al Corecom Toscana; erano 235 nel 2004, si arriva a 6.000 (504 in media al mese), con le proiezioni di dicembre, nel 2015. La risposta degli uffici è molto positiva: le istanze concluse sono complessivamente 39.176. “Siamo consapevoli di questa crescita esponenziale – ha commentato il presidente Eugenio Giani -. In un paese in cui ci si lamenta dei tempi della giustizia l’esempio del Corecom rappresenta un esempio virtuoso. Cerchiamo di mettere gli uffici, dato che personale e sedi sono fornite dall’amministrazione regionale, nelle condizioni di lavorare al meglio”. Giani, in segno di riconoscenza per il lavoro svolto, ha anche consegnato a Sandro Vannini e a Gianni Gianassi il gagliardetto con il Pegaso, simbolo regionale.
“Siamo vittime del nostro successo – ha commentato Vannini -. Visto che la nostra opera funziona, la voce si sparge e gli uffici si ritrovano sempre più oberati di lavoro”. Le casistiche più frequenti, nelle istanze presentate al Corecom, riguardano servizi addebitati impropriamente, il mancato funzionamento dell’Adsl, problemi di migrazione da un gestore all’altro, servizi richiesti ma mai attivati.