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Politica e Istituzioni - 25/11/2015 16:08

Aeroporto Firenze: il dibattito in Consiglio (2)

Gli interventi di Gabriele Bianchi (M5S), Paolo Sarti (Sì), Andrea Pieroni (Pd), Stefano Mugnai (Fi), Irene Galetti (M5S), Manuel Vesvovi (Lega), Andrea Quartini (M5S), Ilaria Bugetti (Pd)

Firenze – Ripartire dalla Vis (Valutazione d’impatto sulla salute), stralciare il progetto di Enac, rispettare le disposizioni contenute nel Pit (Piano di indirizzo territoriale), fare il punto sulla Piana e soprattutto “avviare subito il dibattito pubblico”. Sono questi i passi “necessari” secondo Gabriele Bianchi (M5S). Procedendo a ritroso ed elencando tutti gli atti regionali già prodotti, tra cui la modifica alla legge urbanistica fino alla delibera per l’integrazione al Pit definita “legge quadro”, il consigliere ha osservato come “oggi si stia proponendo il modello che fu di Forza Italia: la pista a 2400 metri”. “Peretola ha bisogno di un piccolo intervento per realizzarsi come city airport ma non condividiamo l’aiuto pubblico” ha ribadito tornando sul punto “veramente importante: la Toscana ha una legge sulla partecipazione che non applica. Ha discusso l’aeroporto solo nelle sedi di partito. Il dibattito pubblico è il cuore della politica, senza il confronto c’è solo l’autoreferenzialità”. “La Piana fiorentina è davvero smisurata. Vista dall’alto ci sta tutta la Toscana”. Con ironia Paolo Sarti (Sì) ha affrontato il dibattito stigmatizzando l’assenza in Aula del governatore Rossi al quale ha comunque chiesto un impegno: “Se le soluzioni alle criticità rilevate non arrivano, se i costi per i cittadini saranno troppo elevati, ci si deve fermare. Ho sentito dai colleghi del Pd che è loro interesse fare le cose per bene. Siamo sulla stessa lunghezza d’onda”. Sarti ha poi criticato quella sorta di “ricatto su opere e infrastrutture che pare siano condizionate alla realizzazione dell’aeroporto. In realtà dovevano essere già state realizzate”. “Il nuovo aeroporto di Firenze rientra nel processo di integrazione degli scali aeroportuali toscani. Misure e interventi che riguardano anche l’area pisana sono doverosi”. Così Andrea Pieroni (Pd) che ha rilevato come il tema degli aeroporti sia “una medaglia a due facce: da un lato le opportunità, dall’altro le criticità”. In un’ottica di “rafforzamento del sistema aeroportuale regionale e di progetto complessivo”, secondo il consigliere è necessario lavorare alla “velocizzazione dei collegamenti ferroviari tra Pisa e Firenze e alla realizzazione della tangenziale a nord est di Pisa, opera attesa da anni e condizione indispensabile per un migliore assetto infrastrutturale di tutta l’area”. “Nella scorsa legislatura due emendamenti di Forza Italia per non inserire nel Pit dimensionamenti specifici della pista di Peretola o per indicare 2400 metri sono stati bocciati. Fu una scelta ambigua del Pd che oggi, invece, modifica in maniera sostanziale”. Così Stefano Mugnai (Fi) che ha rilevato come l’indicazione di 2000 metri operata nel Piano di indirizzo territoriale “non era necessaria, si poteva esplicitare solo il concetto. Fu un’ipocrisia di fondo a guidare la scelta perchè in quel momento serviva a mantenere compatto il Pd”. “Quando si assumono decisioni così importanti con ambiguità, si compromette un percorso complesso” ha continuando ribadendo una posizione “chiara prima e ancora di più oggi: mettere in sicurezza l’aeroporto di Firenze come city airport”. “Sono così tante le criticità, le carenze e le mancanze che dovrebbe venir meno la volontà del progetto” ha esordito Irene Galletti (M5S), criticando apertamente le “illazioni, fatte fuori microfono dal presidente Rossi, sul parare che l’Università avrebbe reso solo per avere fianziamenti”. Ribandendo la necessità del dibattito pubblico, la consigliera ha osservato che le “decine di milioni di euro per opere di mitigazione dovrebbero indurre a fermarsi. L’aeroporto è stato definito strategico con riserva non a caso e le continue forzature che si stanno pervicacemente portando avanti ci preoccupano seriamente”. Di “storia infinita” ha parlato Manuel Vescovi (Lega) che ha rilevato come ci siano “opere da fare al di là dell’aeroporto”. “Mi pare – ha detto – che sia in atto una battaglia tutta interna al Pd”. “La Piana è un tossicodipendente che vogliamo eliminare con una overdose. Il progetto sull’aeroporto è diabolico, un’opera inutile che crea spaccatura con i cittadini” ha dichiarato Andrea Quartini (M5S) illustrando alcune stime che fotograferebbero, nel caso in cui il progetto andasse avanti, un “eccesso di 4mila ipertesi, 3,4 casi di infarto in più, 5mila residenti con disturbo del sonno”. “Il nostro compito è vigilare e controllare perché tutte le indicazioni, anche in tema di salvaguardia ambientale, siano rispettate” ha detto Ilaria Bugetti (Pd). “Oggi ufficializziamo un passaggio importante. Quando avremo tutte le risposte potremo muoverci di conseguenza e fugare ogni dubbio sulle criticità”.