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Sanità e Sicurezza sociale - 27/10/2015 15:24

Terzo settore: Ciolini, presto riforma nazionale poi testo unico in Regione

Il consigliere regionale: “Urgente superare palude parlamentare, poi riordino anche a livello regionale”. Il saluto del presidente dell’Assemblea toscana, Eugenio Giani

Firenze –Chiudere in fretta la riforma del terzo settore che sta trovando ostacoli in Parlamento, poi procedere al riordino delle normative anche a livello regionale, nel corso della legislatura appena avviata. È questo il percorso necessario, secondo il consigliere Nicola Ciolini(Pd), membro della terza commissione del Consiglio regionale, che si occupa anche di politiche sociali e terzo settore. Il consigliere è intervenuto questa mattina al convegno sul tema “Legami Sociali onlus: legare Terzo Settore e sindacato”, che si è tenuto all’Auditorium di palazzo Panciatichi.
All’incontro è intervenuto anche il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, che ha salutato la nascita di “Legami Sociali Onlus”, Federazione di associazioni nata per dare sostegno alle famiglie di pazienti affetti da malattie neurodegenerative quali il coma vegetativo, l’Alzheimer, il Parkinson, la Sla e le malattie tumorali. Un’occasione tanto più importante, questa di oggi a Firenze, ha dichiarato Giani, in quanto arriva in un momento delicato per la riforma del Terzo settore, in attesa di definizione, dopo la consultazione avviata da Camera e Senato. “Una legge che tutti aspettano – ha spiegato Giani – anche in ragione dei fenomeni sociali e dei problemi nuovi che sono sotto i nostri occhi, a cominciare dall’andamento demografico, con un arco del tempo di vita che si allunga e sempre più necessita di assistenza”. Una riforma del terzo settore necessaria, anche per la Toscana chiamata a mantenere il livello alto confermato dai “dati sul benessere che vede le nostre province sempre nelle posizioni più alte”.
“Le dinamiche moderne intorno a cui ruotano i sempre più crescenti bisogni sociali, ma anche l’evoluzione stessa che il settore ha avuto negli anni, necessitano di essere messi maggiormente in relazione tra loro”, ha dichiarato nel suo intervento il consigliere Nicola Ciolini. Una relazione, ha spiegato Ciolini, che permetta di rispondere meglio “alle crescenti e più complesse forme di gestione dell’assistenza, dell’associazionismo e di tutti quei campi che sono oggetto di interesse del terzo settore”.
La questione, ha proseguito Ciolini “è sicuramente legata alla riforma della legge, che ha avuto un iter abbastanza veloce in prima lettura alla Camera, mentre registriamo una certa difficoltà al passaggio al Senato dove sembra più difficile trovare un accordo”. Una “sorta di palude parlamentare”, che deve essere superata, prosegue il consigliere, nella convinzione che sia “utile fare finalmente chiarezza su questo tema e dare certezze a chi per anni si è speso principalmente per gli altri con spirito solidaristico volto al bene comune. Un riordino e un aggiornamento della legge è un obiettivo improrogabile, se vogliamo che il terzo settore continui a vivere e a progredire”. Nel quadro attuale, l’incertezza di alcune norme e vicende recenti che hanno portato discredito anche ingiustamente generalizzato, “stanno portando amministrazioni di vari comuni, ad esempio Firenze e Prato, a mettere a gara molto servizi che oggi sono gestiti dai soggetti di questo ambito: un esempio su tutti è il trasporto sociale dei disabili oppure le convenzioni dei centri diurni”. Ciolini mette in rilievo il ruolo “non secondario” della Regione: “Credo che nel corso di questa legislatura regionale, dopo l’approvazione da parte del parlamento della riforma di legge, si debba aprire anche in Regione un percorso di riordino della normativa, che oltre ad adeguare la nostra legislazione, produca un testo unico per la disciplina del terzo settore”, in nome di “quanto è stato costruito negli anni in Toscana, e che oggi è colonna portante e irrinunciabile del nostro sistema socio-sanitario”.
A margine del convegno, il presidente Giani ha ricevuto nel proprio studio Carmelo Barbagallo, segretario nazionale della Uil.