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Trasporti e Infrastrutture - 19/10/2015 19:07

Finanza di progetto. Giani: “Necessarie regole certe e trasparenza”

 Il presidente del Consiglio regionale ha preso parte alla presentazione del volume curato da Cartei e Ricchi sull’evoluzione della disciplina della concessione di lavori pubblici.

Firenze – “Siamo una realtà che il project financing lo conosce dagli anni Trenta dell’Ottocento. Non tutti sanno che gli attuali ponte San Niccolo e ponte alla Vittoria a Firenze furono realizzati fra il 1835 ed il 1835 da una società francese, che ne ebbe la titolarità in cambio del pedaggio”.
Lo ha ricordato il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, nel suo saluto ai partecipanti alla presentazione del libro “Finanza di progetto e Partenariato Pubblico-Privato 2015” (Editoriale Scientifica) oggi, in Sala Gonfalone di Palazzo Panciatichi.
Il volume, a cura di Gian Franco Cartei e Massimo Ricchi con introduzione di Stefano Gatti, affronta i numerosi problemi applicativi posti dalla disciplina del Project Financing e del Partenariato Pubblico Privato, dopo l’adozione della direttiva 23/2014/UE e la conseguente evoluzione della disciplina sulla concessione di lavori pubblici, sia a livello giuridico che economico-finanziario.
Il presidente ha ricordato che la sinergia pubblico-privato, con la corresponsabilizzazione del soggetto chiamato alla realizzazione dell’opera pubblica, nei primi anni Novanta, ha preso la forma delle società miste, incentivate dalla normativa. “Non è andata male – ha osservato – Vado contro la demagogia di una certa accademia ostile alle partecipate. A Firenze abbiamo realizzato la tranvia, i parcheggi. La stessa società di servizi alla strada non faceva male il suo lavoro”.
Giani ha quindi osservato che la finanza di progetto, viste le risorse sempre più scarse a disposizione dell’amministrazione pubblica, rappresenta uno strumento indispensabile per la realizzazione di opere importanti, anche se spesso lascia fuori gli interventi ‘freddi’, cioè quelli che non sono tali, per le prospettive di ricavo, da motivare l’intervento privato. In questi casi il pubblico non può limitarsi al ruolo di controllore.
 “In questo quadro il libro si propone quanto mai attuale – ha concluso il presidente – E’ un lavoro attento, preciso, e mi auguro possa contribuire a fare in modo che, anche in Italia, il rapporto pubblico privato possa contare su regole certe e trasparenza, elementi indispensabili per la realizzazione di grandi opere, che generino benefici per i cittadini”.
Alla presentazione hanno partecipato, oltre al presidente del Consiglio regionale, il professore di diritto amministrativo alla Luiss e presidente della Fondazione Banca Monte dei Paschi Marcello Clarich, il vicepresidente Ance con delega al Partenariato Pubblico-Privato Vincenzo Di Nardo,il consigliere del Tar Toscana Pierpaolo Grauso, il presidente di Fidi Toscana Lorenzo Petretto e il responsabile dell’ufficio crediti Abi Raffaele Rinaldi. (dp)