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Ambiente e Territorio - 07/10/2015 13:01

Geotermia: passa a maggioranza risoluzione per delineare normativa chiara

Il Consiglio regionale approva la proposta presentata dal capogruppo Pd Leonardo Marras per sviluppo sostenibile, definizione numero massimo di pozzi esplorativi, criteri e parametri per corretta distribuzione sul territorio. Si astengono le opposizioni

Firenze –“Credo che questo testo possa rappresentare il punto di equilibrio di posizioni che si sono consolidate nel tempo. Suggerisco comunque di raccogliere le diverse e altre posizioni a corredo della risoluzione, per approfondire ulteriormente un tema così strategico”. Lo ha dichiarato il capogruppo Pd Leonardo Marras illustrando in Aula la proposta di risoluzione presentata e votata a maggioranza (le opposizioni si sono astenute). Nel testo emerge l’intenzione di predisporre “il prima possibile”, e di concerto con le istituzioni locali, le indicazioni previste dal Paer (Piano ambientale energetico regionale) per definire il “numero massimo dei pozzi esplorativi da concedere”, i “criteri e i parametri per la loro corretta distribuzione sul territorio”, tenendo conto delle “prescrizioni” del Pit (Piano di indirizzo territoriale) con valenza di Piano paesaggistico e specificatamente riferite alle zone di produzione agricola ad alto valore qualitativo, per il “corretto inserimento degli impianti” e per “spingere i concessionari ad utilizzare le tecnologie più avanzate in termini di sostenibilità”.

L’atto intende superare lo stallo che si è venuto a creare visto che la moratoria di sei mesi al rilascio di permessi di ricerca, e relative proroghe, per la realizzazione di pozzi esplorativi, è scaduta il 24 agosto scorso. Da qui l’impegno chiesto alla Giunta per “predisporre una proposta di intervento normativo” assicurando il “massimo coinvolgimento di tutti gli enti competenti” e “garantire le vocazioni socio-economiche, turistico-agricole, ambientali e paesaggistiche degli specifici territori toscani”. Si vuole inoltre dare “piena attuazione al protocollo d’intesa approvato nel novembre 2013, sottoscritto con Rete Geotermica toscana di cui fanno parte alcuni operatori titolari dei permessi di ricerca per la realizzazione di impianti per la produzione di energia a media entalpia a ciclo binario” e più in generale ad “invitare tutti gli operatori economici coinvolti a sottoscrivere accordi specifici tesi a favorire la competitività dei sistemi economici locali e a migliorare la qualità dei servizi e delle infrastrutture locali”.

Nel dichiararsi “non contrario alla geotermia in quanto tale” ma auspicando “cautela nel rispetto e nella salvaguardia della salute dei cittadini”, Roberto Salvini (Lega) ha annunciato un voto di astensione. Preoccupato per alcuni dati che sembrerebbero rilevare la “presenza di metalli pesanti, tra i quali mercurio e cromo, nei fiumi”, Salvini ha lanciato l’ipotesi di una “indagine sul territorio per i dovuti accertamenti”.

“Rammarico” è stato espresso da Giacomo Giannarelli (M5S) per il “mancato passaggio della risoluzione in commissione Ambiente” di cui è vicepresidente. “Avevo chiesto, informalmente, un approfondimento che è stato negato”. Rilevando come la geotermia sia risorsa “strategica per la Toscana e l’Italia”, Giannarelli ha affermato che nel testo di Marras ci sono “alcune imprecisioni” tra queste una “certa confusione tra tipologie di impianti”. Annunciando un voto di astensione ha anche anticipato una serie di “valutazioni” auspicando, per il futuro, un lavoro “condiviso in commissione”.

“La risoluzione contiene buone intenzioni e tuttavia mancano alcuni aspetti importanti, tra questi una cabina di regia utile, anche, per fissare criteri di riconversione“ ha affermato Tommaso Fattori (Si). E anche in tema di “individuazione delle aree non idonee” al rilascio di permessi di ricerca, secondo Fattori sarebbero necessari “criteri certi a tutela di ambiente e salute”.

Muovendosi su un “principio di cautela” e citando studi che parlano di un “eccesso di mortalità per patologie tumorali” in zone geotermiche, Andrea Quartini (M5S) ha suggerito “approfondimenti”. “Non tener conto di tutte le voci in campo, le ricadute e l’impatto anche sulla salute pubblica, potrebbe costarci caro” ha detto rilevando anche una “carenza di attività epidemiologica in Toscana”.