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Sanità e Sicurezza sociale - 05/10/2015 18:39

Forteto: focus su accreditamento del sistema

La commissione d’inchiesta sulle responsabilità politiche ed istituzionali sulla vicenda entra nel vivo dei lavori. Bambagioni, Donzelli e Quartini: “L’aver favorito la credibilità del sistema ha creato le condizioni per gli abusi”

Firenze – “Il lavoro preparatorio della Commissione, con la lettura di circa mille pagine della sentenza di primo grado del Tribunale, si è concluso oggi e conferma l’utilità della nostra funzione. L’avere favorito la credibilità del sistema ha fatto abbassare il livello dei controlli e creato le condizioni perché certi abusi potessero essere commessi”.
E’ una valutazione unanime quella dall’Ufficio di presidenza della Commissione d’inchiesta sulle responsabilità politiche ed istituzionali nella vicenda Forteto, al termine della seduta di questo pomeriggio. Il presidente Paolo Bambagioni (Pd), il vicepresidente Giovanni Donzelli (FdI) ed il vicepresidente segretario Andrea Quartini (M5S) hanno sintetizzato in questi termini il senso del lavoro svolto.
La commissione è entrata nel vivo del suo programma di attività, definito ed approvato all’unanimità, che prevede un calendario molto intenso di riunioni settimanali ed una trentina di audizioni, divise in quattro aree principali: autorità giudiziaria sugli affidamenti, struttura e servizi sociosanitari per i controlli, mondo economico (sindacati, cooperative), politico (amministratori locali e regionali).
La commissione non entrerà di nuovo nel merito delle violenze, sulle quali si sono già espressi sia il Consiglio regionale, sia il Tribunale con una sentenza di primo grado, ma punta ad individuare eventuali comportamenti complici o collusivi, che hanno favorito l’accreditamento o la copertura del sistema.
“La sentenza afferma in modo inequivoco che non c’è differenza sostanziale tra cooperativa, associazione e fondazione – sostengono Bambagioni, Donzelli e Quartini – I soggetti erano gli stessi e le decisioni erano prese dal capo e dai suoi fedelissimi”.