terreni incolti.jpg
Agricoltura, Caccia e Pesca - 24/09/2015 15:45

Ente terre regionali: sì a bilancio economico di previsione 2015

Approvato a maggioranza anche il piano investimenti 2015-2017. La Regione sostiene l’Ente con meno di un milione e mezzo di euro

Firenze – Un valore di produzione, un ‘fatturato’ di 3 milioni 425 mila euro per il bilancio economico di previsione 2015 dell’Ente terre regionali. Il bilancio con il piano di investimenti 2015-2017 è stato presentato, questa mattina, in commissione Sviluppo economico e rurale, cultura, istruzione e formazione, presieduta da Gianni Anselmi dove è stato approvato a maggioranza con il voto contrario della Lega e l’astensione del Movimento 5 Stelle. Il bilancio riguarda il terzo anno di attività dell’Ente, nato dalla trasformazione dell’azienda agricola di Alberese in ente pubblico non economico.
 
“Questo bilancio – ha detto il presidente - contiene gli effetti di quello che è il quadro generale delle risorse con cui la finanza regionale si trova a misurarsi. La Regione sostiene l’Ente terre con meno di un milione e mezzo di euro”.
Il direttore dell’Ente Claudio Del Re ha parlato di alcune delle funzioni come la gestione della Banca della terra, la promozione, il coordinamento e l’attuazione degli interventi di gestione forestale sostenibile e lo sviluppo dell’economia verde, l’approvazione degli indirizzi operativi per la gestione dei beni del patrimonio agricolo-forestale e la gestione delle aziende agricole di proprietà o in gestione.
 

“L’attività dell’ente – ha detto il presidente Anselmi - abbraccia una vastità di questioni che incorporano buona parte delle politiche agricole forestali della Regione, compresa la parte zootecnica e la conservazione del genoma animale in Maremma, uno dei luoghi simbolo della ruralità toscana”. “Ci tengo a sottolineare – ha aggiunto - l’importanza della sperimentazione e gli investimenti sull’agroalimentare”. Il presidente ha sollecitato l’ente ad una maggiore comunicazione per informare i privati sulla possibilità di conferire terreni, in particolar modo quelli incolti, per poterli inserire nella banca della terra.
“Un ente – ha concluso – che può essere da stimolo per il tessuto imprenditoriale giovanile che torna in agricoltura mostrando un buon dinamismo. Inoltre, il trasferimento generazionale in agricoltura è un tema centrale, che deve essere incentivato”.
Il piano degli investimenti è contenuto e riguarda per circa un terzo interventi di messa a norma e sostituzione di macchinari e attrezzature agricole.