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Trasporti e Infrastrutture - 23/09/2015 13:15

Aeroporto Peretola: la pista sarà usata in una sola direzione

Lo ha ribadito il presidente Enrico Rossi rispondendo in aula a un’interrogazione presentata dal gruppo Sì-Toscana a sinistra. Fattori (Sì Toscana): “Non siamo soddisfatti, la Via deve essere eseguita su un progetto definitivo, non sul Master plan”

Firenze – Sull’aeroporto di Peretola e sul parere del Nucleo regionale di Via Master plan 2014-2019 il presidente della Giunta regionale Enrico Rossi ha anche risposto a un’interrogazione presentata da Tommaso Fattori e Paolo Sarti (Sì – Toscana a sinistra). Rossi ha precisato che, per quanto riguarda le carenze rilevate, esse riguardano i miglioramenti di carattere ambientale legati al maggior sviluppo lineare della pista rispetto a quanto previsto dal Pit, come pure quelle relative allo studio dell’inquinante Pm10. Per quanto riguarda l’uso della pista, il presidente ha spiegato che la pista “avrà un esclusivo uso monodirezionale: tutti gli atterraggi avveranno da Prato verso Firenze, viceversa i decolli”. Unica eccezione le situazioni di emergenza, nel caso che l’aereo abbia necessità di riprendere quota. In questo caso “la procedura migliore prevede una risalita alla massima potenza in quota e un attraversamento di Firenze a quota elevata fino a Coverciano”. L’incidenza stimata di tali movimenti è di 16 nel 2018 e di 24 nel 2029.
 
Ancora, il presidente ha ricordato che la promozione di un dibattito pubblico sull’opera sottoposta a Via non è stata accolta dall’Autorità per la garanzia e promozione della partecipazione e che al momento non vi sono le condizioni per valutare eventuali maggiori costi dell’opera.
 

Tommaso Fattori si è detto “assolutamente non soddisfatto, anzi esterrefatto, della risposta del presidente”. Secondo Fattori “un Master plan è una cosa diversa da un progetto definitivo, e la legge prevede che la Via si faccia solo sui progetti definitivi. E’ contro la legge pensare che per fare una valutazione basti qualsiasi grado di progettazione”. Fattori si è detto inoltre preoccupato del fatto che non si riescano a stimare i costi e del fatto che le eccezioni previste all’uso monodirezionale della pista “non siano comunque poche”. Infine, il consigliere ha sottolineato che il processo partecipativo è richiesto dalla normativa europea.