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Trasporti e Infrastrutture - 22/09/2015 19:28

Porto di Livorno: il dibattito in Aula (2)

Gli interventi dei consiglieri regionali Paolo Bambagioni (Pd), Francesco Gazzetti (Pd), Irene Galletti (5 Stelle), Gianni Anselmi (Pd), Stefano Mugnai (FI), Gabriele Bianchi (5 Stelle), Antonio Mazzeo (Pd)

Firenze – Secondo Paolo Bambagioni (Pd) “La Regione ha fatto una scelta di governo importante: quella di dar vita a una grande opera pubblica che porti un contributo fondamentale allo sviluppo. Su quest’opera la Regione sta puntando molto per il futuro della Toscana. Si parla di 600 milioni di euro e di 5mila assunzioni”. Bambagioni ha ribadito che “con il processo partecipativo non mancheranno occasioni di confronto per avere dati e numeri”.
 

Apprezzamento anche da Francesco Gazzetti (Pd), che ha parlato di un’operazione “fondamentale, irrinunciabile ed essenziale” per rendere il “porto di Livorno competitivo a lungo”.
Gazzetti ha ricordato alcuni dati dell’autorità portuale: “Nel primo semestre 2015 si è registrata una crescita dei container del 39,5 per cento, di auto nuove del 25,7 per cento e dei forestali del 21 per cento, un dato che testimonia che il porto ha necessità di crescere e di ampliarsi”.
 
 
“Nelle previsioni di sviluppo si guarda ad un futuro molto lontano - ha precisato Irene Galletti (5 Stelle) - così lontano che dal punto di vista macroeconomico non è così facilmente prevedibile”. La consigliera regionale ha sottolineato l’incongruità di alcuni dati, discrepanze e la presenza di tabelle replicate, definendo l’intervento “un lavoro ex post per giustificare un progetto fatto antecedentemente”. Tra gli aspetti positivi Galletti rileva l’ammodernamento del sistema ferroviario, il rinnovo del sistema informatico e della logistica.
 
 
“Un intervento strategico, un’opera che è elemento centrale dell’ammodernamento del sistema infrastrutturale costiero – ha affermato Gianni Anselmi (Pd) –. “Stiamo parlando – ha aggiunto il presidente della commissione sviluppo economico - della porta a mare dell’area metropolitana centrale della Toscana che collega il cuore di questa regione con un’area costiera che ruota attorno alle dinamiche pisane, livornesi”. “Il dispiegarsi di questi investimenti – ha concluso Anselmi - porrà le condizioni per lo sviluppo della Regione, per la sua competitività e per il suo contributo all’economia nazionale. L’autorità portuale andrà declinata in relazione alle complementarietà, alle sussidiarietà e alla messa in rete delle potenzialità”.
 
 
“La vittoria di Nogarin a Livorno vi ha fatto male e infatti assistiamo ad un’attenzione nuova da parte del Pd per quel pezzo di Toscana. Si è addirittura creata una commissione regionale ad hoc”, ha detto Stefano Mugnai (FI). Il consigliere ha ribadito: “prima di promettere opere bisognerebbe fare una revisione critica sulle scelte operate fin qui”. Infine il capogruppo di Fi ha osservato che “fare un’operazione così importante a Livorno tenendo fuori il sindaco è una scelta perdente, perché certe opere si realizzano unicamente se c’è una stretta sinergia istituzionale”.
 

“Grandi ambizioni, grandi progetti e tanto lavoro per Livorno – ha esordito il consigliere regionale Gabriele Bianchi (5 Stelle) –, ma da un anno a questa parte mi sembra che la Giunta abbia messo Livorno alla fame”. Bianchi ha ricordato che “l’erogazione per Livorno è di 45 euro pro capite nel 2014, mentre per Pisa 90 euro e Lucca 120 euro.“
 
 
Per Antonio Mazzeo (Pd) “Lo sviluppo del porto di Livorno è passaggio fondamentale per colmare il gap tra il centro della Toscana e la costa”. “Mi risulta – ha aggiunto - che l’accordo di programma sia stato firmato anche dal sindaco Nogarin che è parte integrante di queste scelte ed è stato coinvolto in tutti i tavoli.” Infine, Mazzeo ha richiamato a un lavoro congiunto di tutte le forze politiche senza pregiudizi per “consentire a quella parte di Toscana di essere competitiva”.