Pesca regina di Londa_JPG.jpg
Agricoltura, Caccia e Pesca - 07/09/2015 14:38

Pèsca regina di Londa: al via la tradizionale festa di settembre

Presentata oggi in palazzo Panciatichi l’iniziativa, in programma dall’11 al 13 settembre. La consigliera Serena Spinelli: “Il frutto rappresenta un’eccellenza, fortemente collegata al territorio, che sopravvive grazie all’impegno degli agricoltori”

Firenze – “Sono felice di presentare questa festa, che celebra un frutto importante per il paese di Londa. La pèsca regina rappresenta un’eccellenza, una delle molte della Toscana, fortemente collegata al territorio. Sopravvive grazie all’impegno degli agricoltori che puntano, nella nostra regione, alla qualità e alla tipicità”. Con queste parole la consigliera regionale Serena Spinelli è intervenuta questa mattina alla conferenza stampa di presentazione della “Festa della pèsca Regina di Londa”, il tradizionale appuntamento che quest’anno si terrà dall’11 al 13 settembre.
A illustrare l’iniziativa, nella sala Montanelli del Consiglio regionale, c’erano anche il sindaco di Londa Aleandro Murras, l’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Londa Barbara Cagnacci e il professor Walter Nencetti, docente di Agraria all’Università di Firenze.
La pèsca Regina di Londa è un particolare tipo di ‘cultivar’ ottenuto intorno agli anni ‘50 da genealogia sconosciuta proprio nel territorio di Londa: il  frutto raggiunge l’apice di forma e di gusto nella seconda settimana di settembre. Famosissima, soprattutto negli anni Cinquanta e Sessanta, per il suo gusto, la sinfonia di profumi e il perfetto contrasto di zuccheri e acidità, è stata poi soppiantata dai prodotti di coltivazione intensiva. La sua caratteristica è infatti quella di non poter essere conservata in frigorifero, ma deve essere consumata rapidamente. “In questo senso – ha detto il sindaco Aleandro Murras – rappresenta il tipico esempio di prodotto da filiera corta, che deve passare direttamente dal coltivatore alla tavola del consumatore”. Il tentativo del comune di Londa, anche attraverso questa festa, ha spiegato ancora l’amministratore, è proprio quello di incentivare la “resistenza” sul territorio dei piccoli agricoltori; anche attraverso proposte di modifica normativa che semplifichino la vita dell’agricoltore “artigiano” che coltiva piccole quantità e prodotti differenti, per esempio semplificando la normativa sui laboratori e sul confezionamento.
Come ha spiegato Walter Nencetti, la pèsca regina di Londa è adattissima alla coltivazione nei territori collinari e montani ed, essendo estremamente resistente alle malattie, è perfetta per la coltivazione biologica. “Recuperare, attraverso iniziative come questa festa, la filiera corta – ha aggiunto – permette di abbattere i costi e far avere un prodotto di qualità migliore sulle tavole dei consumatori”.
Tanti gli appuntamenti nel cartellone della festa, che ha coinvolto l’intero paese. Oltre ovviamente alla vendita delle pèsche e al concorso che premierà il frutto migliore, sono previsti spettacoli, dibattiti e anche gare gastronomiche di torte e di polenta. In più, ha ricordato l’assessore Barbara Cagnacci, “quest’anno la manifestazione sarà caratterizzata dalla massima attenzione al rispetto dell’ambiente”. Tutte le associazioni partecipanti utilizzeranno infatti per la distribuzione delle specialità gastronomiche e delle bevande solo stoviglie riutilizzabili, lavabili o compostabili.