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Agricoltura, Caccia e Pesca, Ambiente e Territorio - 19/03/2015 18:21

Acque Umbre Toscane: bilancio, via libera a consuntivo 2013 e preventivo 2015

Gli atti sono stati licenziati a maggioranza dalle commissioni Agricoltura e Ambiente

 

Firenze – Via libera al bilancio consuntivo per l’esercizio 2013 dell’Ente Acque Umbre Toscane (Eaut). A licenziare l’atto, questa mattina, le commissioni Ambiente e Agricoltura, riunite in sedute congiunta, presiedute rispettivamente da Gianfranco Venturi (Pd) e Loris Rossetti (Pd). Il consuntivo presenta una produzione che si aggira sui 4 milioni e 400 mila euro, mentre i costi superano i 4 milioni, con la risultanza di un utile di 150 mila euro. Come è stato ricordato durante la seduta delle commissioni, le entrate dell’ente derivano dai servizi di approvvigionamento di acqua, soprattutto a uso irriguo (circa 2 milioni e mezzo di euro) e, in secondo luogo, dal fatto che l’ente è concessionario di opere per conto dello Stato, da cui trae un’aliquota (1 milione 800 mila euro per il 2013). Le spese per il personale dipendente, in passato oggetto di appunto, sono state ridimensionate e sono ormai inferiori al tetto indicato.
L’atto è passato a maggioranza, con il voto contrario delle opposizioni e l’astensione di Rc-Ci. In seduta congiunta, le Commissioni hanno approvato all’unanimità anche, fra l’altro, una proposta di deliberazione che approva le linee guida per l’adozione del piano di classifica degli immobili da parte dei Consorzi di bonifica, con alcune modifiche introdotte dopo un lavoro congiunto fatto dalla Giunta regionale con Urbat, l’Unione regionale per le bonifiche, l’irrigazione e l’ambiente della Toscana.
Alla sola commissione Agricoltura è spettato invece esaminare e votare il bilancio di previsione 2015 dell’Ente Acque Umbre Toscane. Anche in questo caso viene previsto un utile molto contenuto. Come hanno spiegato gli addetti ai lavori, un punto nodale nel prossimo triennio è rappresentato dai lavori per la realizzazione, in Umbria, di un invaso gemello a quello di Montedoglio, che dovrebbe garantire l’irrigazione dell’intera regione. Questo renderà possibile erogare molta più acqua, e di conseguenza, calmierare le tariffe. In questo caso l’atto è stato approvato a maggioranza, con il voto contrario di Fi.