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Servizi di Pubblica Utilità - 12/03/2015 17:16

Sanità: Sla, audizione in commissione

L’Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica è intervenuta nella seduta di questa mattina. Licenziata a maggioranza proposta di legge di modifica su migrazione minori e audizione del Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Toscana
 

Firenze – Giornata all’insegna delle audizioni in commissione Sanità e politiche sociali, presieduta da Marco Remaschi (Pd), che ha iniziato i lavori ascoltando la diretta testimonianza di Valdemaro Morandi, referente dell’associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica (Aisla). Tra le progettualità richieste ricordiamo la creazione di un percorso diagnostico terapeutico assistenziale dei malati di Sla a livello regionale per uniformare i livelli di assistenza; la verifica del processo di integrazione fra ospedale e territorio, per garantire efficacia ed efficienza; l’attivazione di un servizio di telemedicina con telesorveglianza medica per malati con tracheostomia; la messa a disposizione a domicilio di presidi per il posizionamento/trasferimento; il sostegno economico per l’acquisto di auto attrezzate per garantire l’autonomia e una vita sociale “quasi normale”.
 

Il presidente Remaschi, ringraziando per il contributo, si è impegnato – insieme agli altri membri della commissione – ad analizzare in modo approfondito il documento rilasciato e quindi a rimetterlo all’attenzione del governatore Rossi e dell’assessore Marroni, “sperando di poter fornire qualche elemento positivo entro il mese di marzo”. Ancora un dato: in Toscana i malati di Sla sono circa 900 e oltre 150 tra Firenze e provincia.
 
 
La commissione si è occupata dell’aumento di stranieri non accompagnati, licenziando a maggioranza le modifiche alla legge regionale n. 41 del febbraio 2005, sul sistema integrato di interventi e servizi per la tutela dei diritti di cittadinanza sociale. In Toscana è stimato l’arrivo di 1 minore non accompagnato al giorno, quindi stanno arrivando oltre 360 stranieri che verranno a gravare sulle strutture della nostra Regione. Un dato fornito da Grazia Sestini, Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Toscana, che ha proposto una precisa modifica al testo. La legge prevede di poter attivare misure specifiche di accoglienza, anche per rispondere tempestivamente alle forme di disagio che possono derivare dall’esperienza della migrazione vissuta in tenera età. La Giunta, in caso di flussi straordinari e di eccezionale intensità che riguardino minori stranieri non accompagnati, può disporre – sulla base di intese tra i livelli di governo nazionale, regionale e locale ovvero di atti nazionali o locali di protezione civile – l’aumento, in via temporanea, della capacità ricettiva massima delle strutture per minori. Il Garante ha invitato a prevedere un aumento “fino e non oltre il 25 per cento ed esclusivamente per i minori stranieri non accompagnati”. Una “proposta accoglibile e di buon senso” – come affermato dal presidente Remaschi – che è andata a modificare la proposta di legge, licenziata a maggioranza, con 4 voti a favore (Remaschi, Chincarini, Matergi e Naldoni) e 1 astenuto (Mugnai).