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Economia e Imprese - 06/03/2015 12:06

Politiche giovanili: proseguire nell’attuazione, risoluzione unanime

Approvata al termine dell’indagine conoscitiva della commissione Sviluppo economico. Gli interventi di Pugnalini, Boretti, Russo, Staccioli e dell’assessore Simoncini

Firenze – All’unanimità il Consiglio regionale ha approvato una risoluzione nella quale si invita la Giunta regionale a proseguire nell’attuazione “di politiche per il lavoro volte a garantire autonomia e dignità della persona, condizione essenziale perché possano sprigionarsi le migliori energie e le idee più innovative”.
La risoluzione è collegata alla relazione conclusiva dell’indagine conoscitiva “sulle risorse impiegate, i risultati ottenuti e gli obiettivi raggiunti nell’ambito delle politiche regionali aventi ad oggetto la formazione e l’occupazione giovanile con particolare riguardo ai tirocini, all’apprendistato e al progetto GiovaniSì”. L’indagine era stata richiesta dalla portavoce dell’opposizione Stefania Fuscagni (Forza Italia) ed avviata il 21 gennaio scorso dalla commissione Sviluppo economico. “L’intuizione di fondo che ha animato il progetto GiovaniSì è stata positiva e innovativa”, ha affermato la presidente della commissione, Rosanna Pugnalini (Pd), sintetizzandone i risultati.
La presidente ha ricordato che nel corso dell’indagine i commissari hanno ascoltato gli assessori regionali alle Attività produttive, Gianfranco Simoncini, e alla Formazione, Emmanuele Bobbio, l’Irpet e le categorie economiche e sociali. Secondo la relazione, “le parole chiave, ovvero autonomia dei giovani, sostegno alla loro formazione, supporto all’imprenditoria, regolamentazione dei tirocini” sono definite “attuali e necessarie ancora oggi”. Positivo, in particolare, è giudicato il sostegno all’autoimprenditorialità, perché in un contesto di crisi , anche se l’economia dovesse ripartire “è molto probabile che non potremo più tornare ai livelli occupazionali precedenti, anche per le diverse modalità lavorative e per le trasformazioni su scala globale del lavoro”. Importante anche il sostegno “a quei soggetti ai quali si pensa meno spesso, come i praticanti degli studi professionali, i giovani professionisti o i lavoratori atipici”.
I dati illustrati dagli assessori e dall’Irpet, si legge nella relazione, “rendono esplicita la mole di lavoro” organizzata e svolta dalla struttura regionale “ e capillarmente da tutto il sistema dei servizi per il lavoro in Toscana, soprattutto da quando il progetto GiovaniSì si interseca con il progetto europeo Garanzia Giovani”.
La relazione mette in risalto anche il fatto che i dati non sono sempre omogenei e che, per alcuni aspetti, si sia ancora in fase di raccolta di essi, ma l’andamento risulta comunque abbastanza positivo.
Nel settembre 2014 i disoccupati nella fascia di età tra i 15 e i 24 anni erano il 37% (nel 2008 erano il 23%) contro il dato nazionale del 45%. Nel corso del 2014 sono stati attivati circa ventimila tirocini ai quali si sono aggiunti 550 tirocini-praticantato nel mondo delle professioni. Gli esiti occupazionali dei tirocini, secondo i dati aggiornati a maggio 2014, risultano pari al 41%.
Grazie agli incentivi e gli interventi regionali, 224 laureati sono stati assunti, sono state finanziate 1.351 imprese e sono stati aiutati 400 giovani agricoltori. La Regione ha anche sostenuto la stabilizzazione incentivando la trasformazione di 5mila 842 contratti da tempo determinato in tempo indeterminato. Nel 2013, inoltre, la Regione ha garantito il sostegno ad oltre 21mila contratti di apprendistato.
Per quanto riguarda il progetto Garanzia Giovani, rivolto ai ragazzi fino a 24 anni, ci sono state oltre 29mila adesioni e in oltre 23mila casi i Centri per l’impiego hanno già completato la fase dell’accoglienza. I colloqui già effettuati sono 16 mila e per oltre 14 mila sono già stati stipulati i patti di attivazione e creati i profili personali. La presa in carico effettiva risulta essere di 13mila 630 giovani. Di loro, il 32% è entrato in un’esperienza lavorativa o ha preso contatto col mondo del lavoro (2.524 tirocini, 1319 contratti a tempo determinato, 505 contratti di apprendistato e 91 contratti a tempo indeterminato).
È stata la consigliera Vanessa Boretti (Pd) ad illustrare la risoluzione collegata che, accanto alla fotografia di ciò che è stato fatto, aggiunge una serie di riflessioni. “Tirocini e servizio civile non possono e non devono essere intesi come surrogati del lavoro – ha osservato – Occorre prestare molta attenzione all’utilizzo che se ne fa e, se necessario, potenziare i controlli”. Boretti ha anche sottolineato che “per creare nuova e buona occupazione, che possa agevolare la trasformazione dei tirocini in assunzioni, non bastano solo gli incentivi regionali”, ma occorrono “investimenti pubblici e privati” che devono necessariamente “essere spinti dal governo nazionale”.
Secondo la consigliera, infine, “è indispensabile un efficace ed efficiente sistema di servizi per il lavoro, qualificato, capillare e mirato” all’incontro tra domanda e offerta e ad orientare le persone verso le opportunità esistenti.
La relazione chiede, infine, di valutare se sia possibile estendere i tirocini alle aziende artigiane che, pur non avendo dipendenti, abbiano però soci lavoratori e quali tipologie di imprese siano nate con il sostegno del fondo di garanzia regionale, per valorizzare sempre di più i progetti ad alta innovazione tecnologica.
“E’ il fiore all’occhiello di questa legislatura” – ha commentato Rudi Russo (Pd) – Grazie all’utilizzo dei fondi europei il progetto è diventato un punto di riferimento per tutta Italia. Ha mobilitato 650 milioni di euro per garantire autonomia giovanile in un momento così difficile”. A suo parere sarebbe opportuno estendere gli interventi agli incubatori di impresa.
Secondo Marina Staccioli (FdI) nonostante una rete di sportelli informativi piuttosto sviluppata e molte iniziative di comunicazione, ancora non vi è piena consapevolezza sui territori sulle opportunità offerte dai progetti GiovaniSì e Garanzia Giovani. A suo parere, inoltre, dovrebbero essere snellite le procedure burocratiche, per garantire più velocità nei pagamenti.
“E’ importante e significativo che il Consiglio regionale abbia affrontato questo tema – ha replicato l’assessore Gianfranco Simoncini – Ritengo che GiovaniSì sia una delle iniziative fondamentali di questa legislatura. Intorno alle politiche giovanili abbiamo costruito l’idea stessa di Regione e di governo regionale”. L’assessore ha ricordato che la crisi ha colpito particolarmente i giovani. “E’ importante che questa legislatura si concluda con un invito alla prossima a continuare sulla stessa strada”. Simoncini ha aggiunto che la Giunta regionale ha appena deciso di riservare ai giovani il 35% delle risorse disponibili di 255 milioni di euro sul programma di attuazione del Fondo sociale europeo 2014-2020.