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Economia e Imprese - 11/02/2015 15:26

Chil srl: respinta proposta di risoluzione presentata da Fratelli d’Italia

Il voto ha registrato 17 contrari e 11 favorevoli. Donzelli (FdI): “La Regione si attivi per eventuale recupero somme erogate”. L’assessore regionale Simoncini: “Inviata lettera a Fidi Toscana che è chiamata a valutare il rispetto del regolamento”

Firenze – “Questo atto è delicato perché riguarda Fidi Toscana, perché nasce da una delibera della Giunta regionale e perché coinvolge la famiglia del presidente del Consiglio del Governo italiano e segretario del partito di maggioranza”. Così ha esordito il consigliere Giovanni Donzelli (capogruppo FdI), illustrando la proposta di risoluzione sul “recupero di eventuali somme irregolarmente riscosse dalla società in questione”. E ripercorrendo l’iter, il consigliere ha ricordato che tutto nasce da una delibera che dava la possibilità di erogare finanziamenti ad aziende in difficoltà di liquidità. Da qui la presentazione della domanda della società Chil srl, facente capo in quel momento alla famiglia Renzi, con conseguente erogazione della somma nell’agosto 2009, somma garantita da Fidi all’80 per cento in quanto l’azienda aveva la caratteristica di Pmi femminile. “Ma già prima del finanziamento la società non era più femminile e intanto da toscana era passata a ligure, venendo meno le condizioni per poter accedere al finanziamento”.
 

“Con questa risoluzione chiediamo alla Regione di attivarsi per recuperare le eventuali somme erogate nel caso la società non abbia rispettato le regole”, ha concluso Donzelli, parlando di maggiore necessità di trasparenza visto il coinvolgimento della famiglia del presidente del Consiglio.
 

L’assessore Gianfranco Simoncini, ha ricordato quanto risposto in una interrogazione sull’argomento e ribadito che spetta agli organi di Fidi Toscana valutare il non rispetto del regolamento: “Abbiamo fatto lettera formale della Giunta per andare in questa direzione”, ha concluso.
 

“Voterò a favore – ha dichiarato Marco Taradash (Ncd) – si tratta di verificare eventuali somme riscosse irregolarmente, ma occorre tener separato il presidente del Consiglio dalla sua famiglia”.
 

“Mi associo a quanto dichiarato da Taradash – ha affermato Mauro Romanelli (Gruppo misto) – il dispositivo finale è condivisibile ed è opportuno attivarsi per difendere interessi della Regione”.
 

“Quanto detto dall’assessore è rafforzativo per votare questa risoluzione”, ha commentato Donzelli. “La Regione, inoltre, per tutelare soldi pubblici, potrebbe attivarsi direttamente”.
 

Nelle dichiarazioni hanno annunciato voto favorevole sia Antonio Gambetta Vianna (capogruppo Più Toscana) che Gabriele Chiurli (Gruppo misto), mentre Gian Luca Lazzeri (Più Toscana) ha espresso voto contrario, “considerando l’operazione elettorale e di parte”.
 

L’aula ha respinto l’atto, registrando – su 28 votanti – 17 contrari alla proposta di risoluzione e 11 favorevoli.