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Istituti di Garanzia - 12/12/2014 16:07

Collegio di garanzia: nuove norme per la terzietà

All’unanimità la commissione Affari istituzionali, presieduta da Marco Manneschi (Tcr) licenzia una proposta di legge d’iniziativa consiliare, primo firmatario Magnolfi (Ncd) su eleggibilità, incompatibilità e conflitto d’interesse

Firenze – Per rafforzare la terzietà del Collegio di garanzia statutaria saranno introdotte precise norme sulla eleggibilità, incompatibilità e conflitto di interesse dei suoi componenti.
All’unanimità la commissione Affari istituzionali, presieduta da Marco Manneschi (Tcr), ha licenziato una proposta di legge presentata da Alberto Magnolfi (Ncd) insieme a Giuseppe Del Carlo (Udc), Monica Sgherri (Rc-Ci), Paolo Marcheschi (FdI), Mauro Romanelli (gruppo Misto).
I sette componenti il Collegio saranno eletti dal Consiglio regionale a scrutinio segreto con voto limitato a quattro indicazioni per ciascun consigliere votante. La votazione avverrà entro sei mesi dall’inizio della legislatura, attingendo da un elenco formato, su espressa richiesta degli interessati, da soggetti appartenenti alle seguenti categorie: professori ordinari delle università toscane con alta e riconosciuta competenza in diritto pubblico; magistrati a riposo delle giurisdizioni ordinarie e amministrative o ex componenti della Corte costituzionale; avvocati con almeno quindici anni di esercizio effettivo della professione, con particolare esperienza in diritto amministrativo e costituzionale; ex dirigenti di amministrazioni pubbliche con almeno quindici anni di esercizio della funzione dirigenziale e laurea in giurisprudenza.
 
E’ incompatibile la posizione di componente il Collegio con cariche in organi direttivi o organismi dirigenziali di partiti, movimenti politici, sindacati e associazioni di categoria o con la candidatura in elezioni politiche o amministrative. A prescindere dalla cause di incompatibilità ed ineleggibilità, il componente che si trovi in una condizione di potenziale conflitto d’interesse personale rispetto all’oggetto di valutazione del Collegio, ha l’obbligo di astenersi dal partecipare al procedimento di verifica di conformità allo Statuto.