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Istituti di Garanzia, Servizi di Pubblica Utilità - 08/09/2009 17:43

Rifiuti: abolita l’Iva, massima attenzione alle tariffe

Il presidente della commissione Speciale Paolo Marcheschi avverte: “Gli effetti della sentenza della Consulta sono noti da tempo. Adesso è urgente un approfondimento per evitare il rischio di rincari”

Firenze – Niente di nuovo “almeno sugli effetti”, e tutto da tenere sotto “una lente di osservazione doverosa”. Le conseguenze della sentenza della Corte costituzionale n. 238 del 24 luglio 2009, che ha sancito l’abolizione dell’Iva sulla Tia (Tariffa di igiene ambientale) “sono note da tempo”. A dichiararlo, il presidente della commissione speciale d’inchiesta sul ciclo dei Rifiuti urbani Paolo Marcheschi (Fi-Pdl).
Sulla scia delle dichiarazioni del Difensore civico regionale Giorgio Morales che ha sottolineato l’importanza di “attirare l’attenzione delle Autorità competenti (Comuni, Gestori, Agenzia delle Entrate) perché forniscano risposte concrete e secondo diritto”, Marcheschi ribadisce l’urgenza di trattare il tema e prestare massima attenzione sul fronte tariffe.
 
“La sentenza della Corte non ci coglie di sorpresa - dichiara il presidente – e già qualche mese fa, vista la delicatezza del tema, come commissione avevamo chiesto al legislativo un approfondimento”.
Marcheschi ricorda infatti che tra gli elementi di criticità emersi dalle audizioni con vari soggetti istituzionali “la mancanza di studio sull’impatto che la riorganizzazione della gestione del ciclo dei rifiuti avrebbe prodotto a livello di tariffe, è un deficit da colmare in fretta”.
“I nuovi Ato – continua il presidente – sono nella fase di definizione dei piani industriali. Il calcolo delle tariffe dovrà tener conto della sentenza ma soprattutto dovrà essere affrontata la questione della restituzione delle somme indebitamente pagate dai cittadini dal 2005 ad oggi”.
La questione è dunque sul tavolo della commissione ed è considerata da Marcheschi “prioritaria”. Già in programma la convocazione dell’assessore all’Ambiente Anna Rita Bramerini, dei tre nuovi presidenti Ato (Ambito territoriale ottimale) e del Difensore civico regionale.