Economia e Imprese - 18/11/2014 18:40

Competitività: modifiche legge per migliorare sistema produttivo, il dibattito

Gli interventi di Pugnalini e Boretti del Pd, Magnolfi e Taradash del Ncd, Nascosti (Forza Italia), Chiurli (Misto), Staccioli (FdI), Del Carlo (Udc), Gambetta Vianna (Più Toscana). Le conclusioni dell’assessore Simoncini

Firenze – Il progetto di legge che modifica le norme sulla competitività del sistema produttivo toscano, poi approvato dall’Aula consiliare, è stato illustrato da Rosanna Pugnalini, consigliera Pd, presidente della commissione Sviluppo economico.
Pugnalini ha definito “un atto di grande importanza” la proposta di legge, aggiungendo che “essa rappresenta un impegno concreto per favorire l’imprenditorialità e un’opportunità di occupazione in un momento di grave crisi” mettendo “particolare attenzione all’imprenditoria giovanile”.
 

Di diverso parere, invece, Alberto Magnolfi, capogruppo Ncd, che dopo aver sottolineato l’importanza del fatto che “il Consiglio regionale è tornato ad occuparsi della produttività toscana”, ha criticato il modo in cui la legge prevede finanziamenti, poco snello e burocratizzato.
 

Contrario al contenuto della legge si è detto anche Gabriele Chiurli, gruppo Misto, che ha definito “macchinosa e che non risolve niente” la proposta di legge all’esame dell’Aula ed annunciando il voto di astensione “anche se meriterebbe quello contrario”.
 

Rilievi critici sono stati espressi anche da Nicola Nascosti, Forza Italia, il quale, pur affermando che “non è la legge che volevamo”, ha tuttavia aggiunto che “essa va comunque nella direzione di quella approvata un anno e mezzo fa” e in ogni caso “rappresenta un passo in avanti”.
 

Vanessa Boretti, Pd, ha chiesto di “chiarire meglio come le risorse possono e devono essere erogate” aggiungendo che “la legge, che era attesa, è positiva” e che bisogna “mettere l’attenzione anche sui lavoratori che, non più giovani e facilmente ricollocabili, vengono espulsi dai cicli produttivi”.
 

Marina Staccioli, Fratelli d’Italia, ha sottolineato che “la proposta di legge è stata gradualmente migliorata ed è positivo che adesso vada incontro non solo al commercio ma anche al turismo”.
 

Anche Giuseppe Del Carlo, Udc, ha sottolineato che il disegno di legge è stato reso “condivisibile” anche se, secondo lui, permangono aspetti da migliorare.
 

Ha concluso il dibattito l’intervento dell’assessore alle Attività produttive, Gianfranco Simoncini, che si è detto “davvero soddisfatto” per come l’Aula ha accolto e dibattuto la legge. Simoncini ha affermato che “lo scopo era dare maggiore competitività al sistema produttivo della Toscana” e “in questo senso l’approvazione della legge rappresenta un fatto positivo”. Egli ha sottolineato l’attenzione che, con le modifiche apportate, si riserva adesso all’imprenditoria giovanile.
 

Nel corso del successivo confronto sugli emendamenti, Antonio Gambetta Vianna, capogruppo Più Toscana, ha sottolineato che “si poteva fare meglio ma quel che è stato realizzato è comunque apprezzabile”.
 

Marco Taradash, Ncd, ha chiesto “meno tasse e un più razionale e semplice accesso al credito” dicendo “no” ad ulteriori burocrazie e criticando i 40 anni come limite fra l’età giovanile e quella non giovanile, evidenziando che “non ha senso che si ponga il limite dei 40 anni per il titolare dell’impresa se poi gli altri soci possono avere assai più di quella età”.