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Economia e Imprese - 12/11/2014 16:06

Competitività: via libera a nuove norme per sostegno ad imprese

La proposta di legge è stata licenziata a maggioranza in commissione Sviluppo economico, presieduta da Rosanna Pugnalini. Destinatari principali le start-up, l’imprenditoria giovanile e le cooperative attivate da lavoratori ultracinquantenni espulsi dal processo produttivo

Firenze – Via libera alla nuova proposta di legge regionale di sostegno alla competitività del sistema produttivo toscano, che modifica e integra alcune leggi esistenti in materia. L’atto è stato approvato questa mattina dalla commissione Sviluppo economico, presieduta da Rosanna Pugnalini (Pd), con voto a maggioranza. Hanno votato sì i consiglieri di maggioranza; Marco Taradash (Ncd) ha espresso voto contrario mentre i consiglieri Giuseppe Del Carlo (Udc), Marina Staccioli (FdI) e Nicola Nascosti (Forza Italia) si sono astenuti. Ora la proposta approderà per il voto in Consiglio regionale.
L’atto si basa su alcuni punti cardine: due anni di sostegno alle start-up giovanili, le nuove aziende i cui titolari non superino la soglia dei quaranta anni; la conferma del supporto all’imprenditoria femminile; forme di sostegno per i lavoratori in cassa integrazione o mobilità o espulsi dai processi produttivi che, utilizzando parte del Tfr, decidano di dare vita a imprese cooperative. Tre, sostanzialmente, gli strumenti di aiuto messi in campo: il microcredito per la creazione di impresa, i voucher per l’accesso ai servizi e le garanzie bancarie. Nel caso di imprese innovative, che richiedono maggiori investimenti iniziali, il microcredito è sostituito dal credito agevolato. Infine, accanto agli incubatori d’impresa e al trasferimento tecnologico alle imprese, l’articolato prevede il recupero di edifici pubblici per l’insediamento di nuove imprese. In sede di esame del provvedimento si è inoltre deciso di ricorrere al fondo unico anche per il settore del commercio, turismo e servizi.
“È un atto di grande importanza – ha commentato la presidente Pugnalini –, che rappresenta un impegno concreto per favorire l’imprenditorialità e un’opportunità di occupazione in un momento di grave crisi”. Marco Taradash ha motivato il voto contrario spiegando che “si tratta di una delle tante leggi che distribuiscono finanziamenti a pioggia e in modo talmente complicato che, alla fine, gli unici capaci di gestirle sono le associazioni di categoria”.
Nella seduta di stamani è intervenuta anche l’assessore regionale al Turismo Sara Nocentini che ha risposto a un’interrogazione, presentata da Rudi Russo (Pd), su una violazione della normativa regionale in materia di costituzione della commissione d’esame per l’abilitazione alla professione di guida turistica, occorsa in provincia di Prato. L’assessore ha ribadito che l’orientamento della Regione è quello che si superino i blocchi delle commissioni, voluti dalle associazioni di categorie, e si proceda agli esami “per dare il segnale che la formazione, a cui tanti giovani si sono sottoposti, debba dare il suo giusto esito”. Rudi Russo si è detto soddisfatto della risposta.