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Trasporti e Infrastrutture - 29/10/2014 18:30

Tirrenica: il dibattito sulla mozione di Rossi

Gli interventi di Mauro Romanelli (Gruppo Misto), Marco Taradash (Ncd), Alessandro Antichi (Fi), Monica Sgherri (Rc/Ci), Matteo Tortolini (Pd), Marco Ruggeri (Pd), Andrea Agresti (Ncd), Gabriele Chiurli (Gruppo Misto), Marta Gazzarri (Tcr), Pieraldo Ciucchi (Gruppo Misto)

Firenze – “Questa mozione mi stupisce. Sembra un’interrogazione di Rossi a Renzi. Mi domando se le priorità di questo Consiglio siano davvero la Tirrenica e non altre”. Così Mauro Romanelli (Gruppo Misto) ha aperto il dibattito sulla mozione presentata dal governatore Enrico Rossi. Secondo il consigliere “si potrebbe votare a favore se presentiamo un testo dove al Governo chiediamo di ritirare i tagli alle regioni”, ha spiegato ribadendo una “contrarietà storica”.
Marco Taradash (Ncd) ha parlato di situazione “grottesca”. “Dobbiamo smettere di chiedere risorse che in oltre quaranta anni non abbiamo mai ottenuto. Decidiamo, una volta per tutte, l’alternativa. Facciamo un’ipotesi effettivamente praticabile sapendo che c’è bisogno di un collegamento ma che può essere non necessariamente autostradale”.
“Il tempo delle chiacchiere è finito. Siamo d’accordo con il presidente Rossi per aprire una vertenza con il Governo”. Così Alessandro Antichi (Fi) che sulla Tirrenica ha ricordato essere una “soluzione condivisa con le istituzioni elette. Il Governo ha il dovere di rispondere”.
 

“La Tirrenica non è urgente e non è prioritaria. Le impellenze da porre al Governo sono altre, non ultima come evitare i tagli alla sanità”. Così Monica Sgherri (Rc/Ci). “Crisi economica e conseguente riduzione dei volumi di traffico veicolare, diminuzione delle stime di guadagno da pedaggi, costi generali dell’opera e derivanti dalle esenzioni per i residenti, potenziali danni erariali per la privatizzazione dell’autostrada” sono, per la consigliera, le “ragioni per accantonare il progetto”.
 

“Non si può invertire la direttrice di marcia delle assemblee elettive”. Così Matteo Tortolini (Pd) ha ricordato che “c’è stata una discussione in Consiglio, una delibera di Giunta, un lavoro di tessitura anche con quanti erano e sono rimasti contrari”. “La mozione è puntuale, precisa e calzante. Si può non essere favorevoli all’infrastruttura ma non si può dire che non è urgente” ha spiegato rilevando poi come il porto di Piombino sia “essenziale per la riconversione economica della città”. “Senza una strada – ha chiarito – impediremo ogni sviluppo”.
 
 
“Si parla senza conoscere la storia” ha chiosato Marco Ruggeri (Pd). “Ho sentito molti pareri su questa autostrada. Chi dice che va fatta, chi dice che non va fatta. Tra tutti i detrattori non ho mai però trovato nessuno che dice non serve”. “Il punto è giocare sul fatto della gratuità del pedaggio, toccando così la pancia dei cittadini. Pensare che oggi si possano fare le opere gratis con Anas, è disegnare un mondo dei sogni”. Ruggeri ha quindi proposto un emendamento, accolto dall’Aula, affinché “qualora dovessero essere adottate dal Governo soluzioni alternative al completamento dell’autostrada A12, si chiede al Consiglio di attivarsi immediatamente per far rimuovere la barriera di pagamento del pedaggio all’altezza del casello di Vada”.
 

“La posizione assunta dal presidente Rossi rappresenta la stragrande maggioranza di chi abita in Maremma. La Tirrenica serve a questo territorio”. Così Andrea Agresti (Ncd) ha dichiarato il suo voto favorevole alla mozione ringraziando il governatore per gli “impegni assunti”.
 
 
“Politicamente parlando alcune cose non le capisco”. Così Gabriele Chiurli (Gruppo Misto) ha spiegato le sue perplessità in merito alla “necessità di questa mozione”. “Se poi – ha detto – per parlare con Renzi, Rossi ha bisogno del Consiglio regionale, allora i dubbi aumentano”.
 
 
“Questa mozione è quanto mai opportuna e ringrazio il presidente per averci coinvolto”. Così Marta Gazzarri (Tcr). “La costa è già stata emarginata” ha detto. “Mi meraviglia chi ancora oggi non si accorge della strategicità di quest’opera”.
“È una infrastruttura necessaria che serve al Paese” ha detto Pieraldo Ciucchi (Gruppo Misto) dichiarando il “pieno sostegno all’azione della Regione”. “Nei grandi investimenti si gioca il rilancio e lo sviluppo economico”. Il consigliere ha però evidenziato un “elemento politico che oggi si rafforza”. Il riferimento era alla posizione assunta da forze che sostengono la maggioranza ma che sulla mozione hanno votato contro.