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Agricoltura, Caccia e Pesca - 01/10/2014 15:55

Terre regionali toscane: il punto sulla nuova attività

La commissione Agricoltura, presieduta da Loris Rossetti (Pd), licenzia a maggioranza il bilancio finale di esercizio dell’azienda di Alberese e i bilanci preventivi 2013 e 2014, con il piano di attività 2014, del nuovo ente di valorizzazione del patrimonio agricolo forestale

Firenze – “L’attività di questo nuovo ente, nato dall’azienda agricola di Alberese ma con compiti nuovi e più ampi, sostanzialmente inizia con il bilancio preventivo 2014, che si chiude in pareggio, essendo, a differenza del passato, un ente pubblico a tutti gli effetti”.

Lo ha sottolineato Claudio del Re, direttore di Terre regionali toscane, illustrando in commissione Agricoltura, presieduta da Loris Rossetti (Pd), una serie di atti legati alla nascita dell’ente di valorizzazione del patrimonio agricolo e forestale. Si tratta del bilancio preventivo 2014 e del parere sul piano annuale delle attività 2014, con indicazioni relative al triennio successivo 2014—2016, del parere sul bilancio preventivo 2013 ed il bilancio finale di esercizio dell’Azienda regionale agricola di Alberese.

Il bilancio di previsione 2014 registra un valore della produzione di 3 milioni e 923mila euro ed il direttore Claudio Del Re ha precisato che Terre regionali sta concentrando il suo lavoro su attività di interesse pubblico, come la banca della terra e la gestione delle terre incolte, oggetto di specifici regolamenti già approvati, i piani di gestione del patrimonio agricolo forestale con gli enti delegati, la rideterminazione di alcuni complessi forestali, la gestione della banca del germoplasma, lo sviluppo dell’agricoltura biologica, con l’obbiettivo di diventare polo regionale e la collaborazione con molti soggetti per i progetti comunitari.
Il vicepresidente della commissione Claudio Marignani (Forza Italia) ha chiesto chiarimenti su calo di produttività, sulla flessione del turismo e sui contributi in conto esercizio. Del Re, confermando il leggero calo turistico, ha chiarito che, rispetto al passato, sono state dismesse tutte le attività di rilievo commerciale, mentre tutte le attività di servizio alla Regione sono diventate competenze specifiche, con riflessi inevitabili sulle voci di bilancio e sulla produttività.
I provvedimenti sono stati licenziati a maggioranza. Claudio Marignani ha votato contro, mentre Antonio Gambetta Vianna (Più Toscana) si è astenuto.