Economia e Imprese - 28/07/2009 20:21

Dpef 2010 e provvedimenti finanziari: via libera dal Consiglio regionale

Il lungo dibattito sul Documento di programmazione economica e finanziaria, si è concluso con il voto favorevole dei gruppi della maggioranza q quello contrario dell'opposizione

Firenze - Il dibattito sui documenti finanziari e di programmazione economica si sono conclusi con la votazione, che ha registrato il voto favorevole dei gruppi di maggioranza e quello contrario dei gruppi di minoranza.
In particolare, sulle modifiche alla legge finanziaria regionale per l'anno 2009, l'aula ha approvato un emendamento della Giunta, che prevede lo stanziamento di 500 mila euro - da destinare al Comune - per una spazio di informazione civica presso il Palazzo di Giustizia di Firenze. Su 57 votanti, si sono espressi a favore in 39 e contro in 18. L'aula ha poi approvato anche la seconda variazione al bilancio di previsione per l'anno 2009 e pluriennale 2009-2011, registrando 38 voti favorevoli e 18 contrari, su 56 votanti.
L'attenzione si è quindi concentrata su una serie di odg collegati al Dpef - presentati da Monica Sgherri, Aldo Manetti, Vittorio Bugli ed altri - su temi che vanno dal fondo sociale e sanitario al fondo regionale per la non autosufficienza, ai tagli nella scuola, al sostegno delle produzioni agroalimentari.
 
Sul Dpef, per le dichiarazioni di voto, hanno preso la parola i consiglieri Marco Cellai (An-Pdl), Luca Paolo Titoni (Udc) e Monica Sgherri (Rc).
"Questo Dpef è di una pigrizia politica allarmante, con stanche ripetizioni malamente camuffate, e soprattutto mancano scelte coraggiose, di rottura, capaci di cambiare la Toscana e quindi di programmare in un ottica di rilancio". Con queste parole, Cellai ha espresso il suo "duro giudizio", motivando il voto contrario.
Anche Titoni ha annunciato il voto contrario, soffermandosi su due aspetti in particolare: agricoltura e imprese, che non sono stati trattati come meritavano. 
Sgherri ha invece annunciato il voto favorevole, per Rifondazione comunista e per i Comunisti italiani, apprezzando lo sforzo del Dpef che, in uno scenario davvero preoccupante, cerca di uscire dalla crisi investendo e intervenendo su alcune sfide: dal reddito delle famiglie alla ricerca e all'innovazione, passando dalla sostenibilità ambientale.