Economia e Imprese - 28/07/2009 19:53

Dpef 2010: interventi per 3,5 miliardi di euro in tre anni (6)

Gli interventi di Angela Notaro (An-Pdl), Paolo Marini (Pdci), Mario Lupi (Verdi), Gino Nunes (Pd)

Firenze – Decisamente critica, nella valutazione del Dpef 2010, anche la consigliera Angela Notaro di An-Pdl. “Oggi va in scena, per l’ultima volta in questa legislatura, il documento di programmazione economica, che affronta l’anno terribile dell’economia mondiale. Eppure lo scenario di questa grave crisi non pare aver mutato le posizioni della Giunta toscana, che sembra non trovare veri elementi per affrontare una situazione economica invece assai grave.
La concertazione rimane il solito strumento che mette al sicuro gli interessi dei garantiti, espellendo i non garantiti, l’innovazione e la creatività”, ha affermato la Notaro. Che ha evidenziato: “La Toscana, così come concepita in questo documento, è la solita vecchia Toscana che sembra non aver altro problema se non l’autoconservarsi. La politica distrettuale ci divide non da ora come impostazione e non possiamo certo concepire, come soluzione, il distretto dei distretti”.
 
Paolo Marini, capogruppo del Pdci, ha ritenuto invece il Dpef 2010 “una risposta soddisfacente alla crisi in Toscana”. “Da noi ci sono 40 mila posti di lavoro a rischio e le previsioni economiche non sono ottimistiche, per cui c’è da aspettarsi che la situazione non migliori a breve”, ha detto Marini. Marini ha comunque aggiunto: “Con tutto ciò, la cornice nazionale ed internazionale è anche più critica e ha contorni che sfuggono. Il Dpef regionale cerca di dare alcune risposte a questa crisi e mette in campo risorse che tentano di innescare una reazione. Predisponiamo forti finanziamenti per le imprese. Ci sono misure per agevolare il credito alle imprese ed azioni di natura sociale come le risorse per i lavoratori precari sprovvisti di ammortizzatori sociali e il fondo per la non autosufficienza. Certo si può sempre fare meglio, e la Regione deve continuare a fare la sua parte trovando, se possibile, ulteriori risorse per finanziare questi interventi. Ma non possiamo dimenticare che il Governo nazionale ha sottovalutato questa crisi e Silvio Berlusconi va dicendo che ce la siamo già lasciata alle spalle”.
 
Positiva la valutazione del Dpef anche da parte del capogruppo dei Verdi, Mario Lupi, che tuttavia ha affermato: “Il testo che andiamo a votare oggi rappresenta una buona risposta alla crisi ed a come essa, benché di matrice internazionale, si manifesta in Toscana. Tuttavia non ci sto a prendere schiaffi oggi e domani. Oggi li prendiamo dal Centrodestra, che critica il nostro strumento di programmazione economica e finanziaria, domani invece li prenderemo dai nostri colleghi della maggioranza, da coloro con i quali abbiamo lavorato per mettere a punto questo documento, che si accingono a votare una legge elettorale ingiusta e penalizzante”. Lupi ha inoltre aggiunto di “voler contributo alla messa a punto di documenti come il Dpef” ma anche precisato che “noi lo faremo solo se il contributo è voluto”.
Per quanto riguarda le questioni inerenti la programmazione regionale, invece, Lupi ha sottolineato l’importanza della valorizzazione delle politiche del mare e anche delle “vie storiche” come elemento qualificante di un turismo ecocompatibile e di qualità.
 
Parole di elogio per le risposte che questo Dpef intende dare alla crisi economica in atto sono arrivate, inoltre, da Gino Nunes del Pd. “Il Dpef contiene anche un importante supporto conoscitivo e inoltre evidenzia alcuni fattori qualificanti come il fatto che la spesa sanitaria dei cittadini toscani, a fronte di una sanità pubblica di buon livello, è una delle più basse d’Italia o il fatto che il peso fiscale, negli ultimi anni, è rimasto costante e non è aumentato”, ha detto Nunes. Che ha precisato: “In questo senso il risultato ottenuto dalle politiche economiche della Regione è sicuramente un grande risultato”. Critiche al sistema toscano, invece, da Nunes sono giunte in merito alla “capacità innovativa”.
Il sistema toscano non regge più, secondo il consigliere del Pd. “C’è un deficit di sistema”, ha detto il consigliere. “Anche se la Regione ha risposto bene con le politiche del credito, vi è un basso livello di erogazione del credito”.