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Economia e Imprese - 28/07/2009 17:33

Dpef 2010: interventi per 3,5 miliardi di euro in tre anni

Il presidente della commissione Affari istituzionali, Ilio Pasqui (Pd), ha illustrato il Documento di programmazione economica e finanziaria per il prossimo anno, le modifiche alla legge finanziaria 2009 e la seconda variazione al bilancio 2009, con relativa proiezione pluriennale

Firenze - La Regione Toscana potrà contare su 3,5 miliardi di euro, da oggi fino al 2013, per i progetti integrati previsti dal Piano regionale di sviluppo: interventi strutturali su mobilità, ambiente, cultura, welfare e aiuti alle imprese. Gli investimenti saranno possibili grazie ai nuovi fondi europei e allo sblocco dei fondi Fas (Fondo aree sottoutilizzate), i fondi per le aree sottoutilizzate. Ma, in una situazione difficile come l’attuale, il patto di stabilità obbligherà a spendere lo 0,6% in meno rispetto al 2008, pari a circa 300 milioni di investimenti.
Le previsioni sono contenute nel Dpef 2010 (Documento di programmazione economica e finanziaria), che è al centro della seduta pomeridiana di oggi, martedì 28 luglio, del Consiglio regionale,insieme alle modifiche alla legge finanziaria 2009 ed alla seconda variazione al bilancio 2009, con relativa proiezione pluriennale.
 
E’ stato il presidente della commissione Affari istituzionali, Ilio Pasqui (Pd), ad illustrare i provvedimenti.
Con le modifiche alla legge finanziaria 2009 e le variazioni di bilancio si prevede, tra l’altro un contributo straordinario di 71 milioni in tre anni (46 milioni nel 2009) a favore degli enti locali per la prevenzione del rischio idrogeologico, 4 milioni in più per il sostegno alle produzioni cinematografiche, un milione e 500 mila per il servizio civile, un’anticipazione di un milione e 415 mila al comune di Fabbriche di Vallico (Lu) per il progetto pilota sulla gestione digitale dei servizi fiscali e catastali e l’estensione dei benefici fiscali sulla tassa automobilistica a tutti i veicoli immatricolati nel 2008 per le cinque annualità successive. Pasqui ha inoltre ricordato che la commissione ha deciso di ridurre da 500 mila a 100 mila euro il contributo al Comune di Firenze per il progetto La Costituzione siamo noi.
Il presidente della commissione Affari istituzionali ha quindi illustrato il Documento di programmazione economica e finanziaria 2010 che, come quello dello scorso anno, si presenta in equilibrio strutturale, con 8 miliardi e 734 milioni di spesa prevista, di cui 6 miliardi e 504 milioni per la sanità, finanziata attraverso i tributi. Pasqui si è soffermato, in particolare, sulla drammaticità della crisi che ha investito il nostro paese, sottolineando che “le risorse e le competenze regionali da sole non sono sufficienti a tracciare una qualsiasi via di uscita”. A suo parere occorre una risposta europea, che fino ad oggi è stata assente dal dibattito politico, come pure una risposta nazionale. “Il Governo prima ha negato l’esistenza della crisi, poi ha parlato di un suo superamento, senza dirci che cosa ci sta in mezzo – ha notato – Di fatto oltre dodicimila persone aspettano il pagamento della cassa integrazione, facendo sospettare l’esistenza di un gioco di scatole cinesi tra competenza e cassa per far figurare risorse che invece non ci sono”. In questo quadro, a suo parere, l’equilibrio di bilancio della Toscana rappresenta anche “un contributo alla serenità della vita nazionale, in un momento nel quale molte Regioni del Sud faticano a tenere in ordine i conti della sanità”. Per questo, sempre a suo parere, occorre “superare i limiti del patto di stabilità per liberare risorse per gli investimenti”.
Nel Dpef 2010 è confermato l’impegno sul progetto per la non autosufficienza, con 80 milioni annui a regime, senza ricorrere al prelievo fiscale con l’aumento dell’addizionale Irpef. Nel 2010 non ci sarà alcun ritocco neanche sulle altre tasse, Irap e bollo auto. Sul fronte degli interventi straordinari, per facilitare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese, in accordo con il sistema bancario, è previsto un fondo di garanzia di 15 milioni per la liquidità e di 35 milioni per gli investimenti. Con un fondo di 5 milioni, sono stati previsti contributi a favore di coloro che hanno perso il lavoro e non possono contare sugli ammortizzatori sociali e per chi è rimasto senza impiego e ha difficoltà a pagare le rate del mutuo. E’ stato inoltre istituito un fondo di solidarietà di 2 milioni di euro a sostegno dei lavoratori che aderiscono ai contratti di solidarietà. Sul fronte degli ammortizzatori sociali in deroga, la Regione ha messo a disposizione oltre 100 milioni di euro in due anni dal Fondo sociale europeo e destinati in prima battuta alla formazione e riqualificazione.
 
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