Cultura, Istruzione e Ricerca - 12/01/2009 08:13

Mostre: le felicità quotidiane di Fornaciari

Il consigliere regionale Montemagni ha inaugurato, alla presenza dell’autore, la “personale” dell’artista viareggino

Firenze – “Con questa mostra non solo valorizziamo un artista toscano di grandi qualità ma anche arricchiamo la già ricca Pinacoteca del Consiglio regionale, dal momento che ogni pittore o scultore che viene qui ad esporre lascia una sua opera in dono al Consiglio e quindi alla comunità toscana”.
Con queste parole il consigliere Marco Montemagni ha inaugurato la mostra “Oro e argento” di Angelo Dionigi Fornaciari, che rimarrà aperta al pubblico fino al 19 gennaio, nei giorni feriali dalle ore 14 alle 18 e il sabato dalle ore 9 alle 12.
“Conosco personalmente Fornaciari e posso testimoniare che è anche un architetto di fama”, ha aggiunto Montemagni. Il quale, nel portare i saluti del presidente Riccardo Nencini, ha aggiunto: “Fornaciari è una persona molto presente in Versilia e in Toscana ed è molto quotato come pittore”.
Angelo Dionigi Fornaciari, nato a Viareggio nel 1948, dipinge fin da quando era piccolo. Il suo primo maestro è stato suo padre. Ma una volta divenuto architetto, insieme alla professione, ha continuato a coltivare la passione per la pittura, perfezionandosi e dedicandosi all’astrattismo, cercando in ogni caso di produrre una pittura creativa in cui allo spettatore viene lasciato il compito di continuare l’interpretazione dell’opera.
A presentare la mostra è stato il critico d’arte Federico Napoli, che ha detto: “Quella di Fornaciari è una pittura di mare, sia perché il mare è spesso al centro delle sue opere, sia perché la sua è una pittura che si caratterizza per la luminosità, per l’astrattività, per la volontà di non suggerire nulla di preconfezionato allo spettatore”. Napoli, citando il fiorentino Piero Bergellini, ha inoltre chiosato: “Un artista che vive non esprime concetti ma esprime sentimenti”. Fornaciari Dionigi, che era presente, non si è sottratto a qualche breve battuta. “Chi è curioso di sapere il perché di questo titolo, sappia che cercare momenti di oro e di argento, per me, significa cercare momenti di felicità pur in questa cruda realtà e cercare momenti di felicità significa dipingere qualcosa che non è solo forma ma anche contenuto perché la tela è un libro in cui ogni giorno, guardandola, si deve scoprire una pagina nuova”.
All’inaugurazione della mostra, come sottolineato da Montemagni, erano presenti sia la presidente del premio Viareggio Repaci, Rosanna Bettarini, sia l’ex assessore regionale alla Cultura, Mariella Zoppi.